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Agsm. Stop bollette. Adesso diventa una “Crociata”

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Sta diventando una vera e propria “Crociata” dei veronesi, la richiesta di sospensione e di rateizzazione a medio e lungo termine delle bollette di Agsm. In questi giorni son arrivati i leghisti a battere i pugni sul tavolo del Presidente e del Direttore Generale attraverso il Consigliere di Amministrazione, l’ingegner Francesca Vanzo, che lo fa in forma ufficiale. La richiesta di sospendere gli stacchi e le bollette è partita due settimane fa del leader di Prima Verona ed ex Presidente di Agsm Michele Croce. Con un video virale, che ha superato le 25.000 visualizzazioni, Croce proponeva che la municipalizzata scendesse in campo subito per aiutare le famiglie e le imprese in questo momento di difficoltà economica. Francesca Vanzo ha preso carta e penna, certamente in accordo con i vertici del partito guidato da Salvini, ha scritto al Presidente Daniele Finocchiaro e al Direttore Daniela Ambrosi chiedendo di agire con la massima urgenza e di disporre medie e lunghe rateizzazioni delle bollette. In questo momento è necessario dare un segnale di vicinanza ai veronesi. Un’azione in tal senso, accompagnata alle ulteriori iniziative che si disporranno, potrà costituire un punto fondamentale per la ripresa e la sopravvivenza economica di coloro che hanno riposto fiducia nell’Azienda. Ad integrazione può essere anche un orientamento più efficiente il fatto di privilegiare interventi mirati per le utenze in difficoltà, qualora ne facciano richiesta. L’ingegner Vanzo più chiara di così non poteva essere. Sono d’accordo su questo la stragrande maggioranza dei veronesi. Una crociata che ha visto scendere in campo, dopo Michele Croce, l’ex Sindaco Flavio Tosi, il Partito Democratico e ultimo solo in ordine di tempo il movimento Difesa Sociale guidato da Alessio Nello, molto vicino a Fratelli d’Italia. In una nota, Palazzo Barbieri, aveva fatto sapere che era già in contatto con le aziende partecipate, invitandole a fare il possibile per fornire un sostegno ai cittadini veronesi tramite la verifica della possibilità di rateizzazione delle bollette. Nel concreto però non è stato fatto nulla, tant’è che la Vanzo ha chiesto di agire immediatamente. Insomma la Lega si è arrabbiata, non può permettersi di fare uno scivolone e mettere in difficoltà, ignorando il problema, una buona fetta dei suoi elettori.

Achille Ottaviani


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