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Cattolica: numeri sempre in crescita

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Risultati positivi anche nel 2019 per il gruppo assicurativo di Lungadige Cangrande. L’esercizio 2019 si chiude con una raccolta premi complessiva in crescita quasi del 20% a 7mld. Il risultato operativo è in aumento del 3% e l’utile netto della capogruppo arriva a 120mln. Il Consiglio di Amministrazione del 19 marzo ha approvato i risultati ottenuti dalla quarta compagnia italiana assicurativa.

Paolo Bedoni, Presidente del Gruppo Cattolica Assicurazioni, ha dichiarato: “Abbiamo chiuso un anno positivo, caratterizzato da tante sfide che abbiamo saputo cogliere ed affrontare con coraggio e determinazione. In un contesto sempre più concorrenziale, i risultati del nostro Gruppo hanno confermato ancora una volta la crescita registrata negli scorsi anni e la solidità della nostra Compagnia. Grazie al prezioso lavoro dei dipendenti, degli agenti e delle reti distributive, guidati dalla compagine manageriale e dal Consiglio di Amministrazione, Cattolica Assicurazioni continua a essere un attore economico di riferimento per i territori e per il Paese, nonostante gli scenari non ottimali rispetto al quadro macroeconomico e del comparto assicurativo. L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo in queste settimane sta mettendo a dura prova il sistema economico e finanziario dell’intero Paese, ma abbiamo la forza e la competenza per superarla, come è già stato nella lunga storia della nostra società, con l’aiuto di ciascuno di noi e delle Istituzioni, nazionali ed europee. Anche Cattolica è chiamata a dare il suo contributo e, come sempre, farà di tutto per garantire sicurezza e sviluppo ai territori e alle comunità in cui opera”.

Carlo Ferraresi, Direttore Generale del Gruppo Cattolica Assicurazioni, ha commentato: “Al termine dell’esercizio 2019 il profilo del Gruppo Cattolica Assicurazioni è quello di una società solida e con un business in crescita. Registriamo una raccolta complessiva in forte aumento a 7 miliardi di euro e buoni livelli degli indicatori tecnici e patrimoniali, nonostante una dinamica competitiva molto accentuata e tassi di interesse più bassi del previsto. L’esercizio si chiude con un risultato operativo in crescita a 302 milioni di euro, a dimostrazione della capacità manageriale e industriale del Gruppo”.

A fronte della diffusione della pandemia Covid-19, Cattolica Assicurazioni ha intrapreso numerose iniziative per aiutare clienti, agenti e l’intera popolazione italiana, particolarmente quella presente sui territori in cui la Società è più radicata. Ad oggi tali azioni si possono quantificare in oltre €6mln di contributi, suddivisi in erogazioni a favore di numerosi clienti per far fronte alle interruzioni delle loro attività economiche, oltre a molteplici interventi a favore di strutture ospedaliere, segnatamente nelle province più colpite.

La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto. Danni e Vita1 segna un deciso incremento del 19,9% a €6.944mln (in aumento del 13,1% a termini omogenei). Nel business Danni diretto si riscontra un incremento del 2,5%. L’aumento della raccolta Vita è pari al 30,0% con una crescente incidenza delle unit-linked (30,5% sul totale) e prodotti tradizionali a basso profilo di rischio. L’aumento dei sinistri legati ad eventi atmosferici (€42mln di maggior costo, al netto della riassicurazione, nel FY2019 vs. FY2018) ha determinato un incremento di +2,2 p.p sul combined ratio che si attesta al 94,3% (+0,9 p.p. rispetto al FY18). Tale fenomeno ha un impatto anche sul risultato operativo2, che risulta comunque in crescita del 3,1% a €302mln. Il RoE operativo3 si attesta a 7,9%, in crescita di 0,4 p.p. rispetto a fine 2018.

L’Utile netto di Gruppo4 a €75mln (€107mln FY2018) è in flessione del 29,7% e sconta l’effetto di diverse poste straordinarie negative, quali l’impairment del goodwill (€13mln), la perdita derivante dalla cessione di Cattolica Life (€7mln), svalutazioni su immobili (€10mln) ed altre poste residuali di importo complessivamente pari a €16mln. Al fine di aumentare la trasparenza sulla generazione di valore creata dal Gruppo, si è deciso di introdurre un nuovo KPI, l’Utile Adjusted5, che sottrae dall’Utile di Gruppo l’impatto derivante dall’ammortamento del VOBA (value of business acquired) e dall’impairment del goodwill; il fine del KPI è quello di fornire l’Utile del Gruppo al netto di tali poste contabili che non influiscono sulla capacità di remunerare gli azionisti. Si ricorda, infatti, che sia il VOBA che il goodwill sono già detratti dal calcolo degli Own Funds in ambito Solvency 2. Pertanto, tra le varie metriche, il Gruppo nel decidere il suo pay-out ratio intende avvalersi di tale KPI piuttosto che dell’Utile netto di Gruppo. L’Utile Adjusted nel 2019 è pari a €103mln in calo del 13,2% rispetto al FY2018

Remunerazione degli azionisti. A seguito del decreto legge “Cura Italia”, oggi approvato, che nell’articolo 106 posticipa l’ultima data per la convocazione dell’assemblea a centottanta giorni dalla chiusura di esercizio, il CdA di Cattolica Assicurazioni ha ritenuto opportuno posticipare la decisione sulla distribuzione dei dividendi. Tale scelta è legata alla estrema volatilità dei mercati finanziari conseguente alla diffusione della pandemia legata al Covid-19. Pur nella consapevolezza della solida posizione di solvibilità del Gruppo (S-II ratio a 175% a fine 2019), si è ritenuto corretto posticipare la decisione in modo da avere auspicabilmente un quadro più delineato in cui assumere la stessa. Il CdA della Società provvederà a comunicare la destinazione degli utili nei tempi decisi dal nuovo decreto legge.

Indicazioni dei primi mesi del 2020. Come già comunicato in data 6 febbraio 2020, il CdA di Cattolica ha preso atto che gli scenari finanziari ed assicurativi previsti per l’esercizio in corso risultano più sfavorevoli rispetto a quanto ipotizzato in fase di stesura del Piano Industriale 2018-20, in particolare a causa della persistenza di una dinamica competitiva molto accentuata e di tassi di interesse più bassi del previsto, che comportano un’erosione dei rendimenti finanziari. Sono state quindi approvate nuove proiezioni riguardanti l’esercizio 2020 che risultano leggermente inferiori rispetto a quanto precedentemente comunicato ai mercati finanziari durante la presentazione del Piano Industriale 2018-20: il Risultato Operativo è atteso in un intervallo compreso tra 350 e 375 milioni di euro. Rispetto alla forchetta precedentemente comunicata (375-400 milioni di euro) è quindi presente uno scostamento pari al -6% tra i due valori medi. Alla data odierna risulta prematuro fare una previsione dell’impatto della pandemia sui conti economici del Gruppo. In termini preliminari, in un contesto di incertezza e aumentata volatilità nei mercati finanziari, si prevede possa avere un impatto negativo sulla raccolta premi mentre non si ritiene che possa portare ad un aumento della sinistrosità nel suo complesso.



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