Tra Verona e provincia nel momento in cui scriviamo sono quattro i casi di positività, il numero è quello del bollettino ufficiale della Regione Veneto. Era ipotizzabile, se non quasi impossibile, che Verona rimanesse immune a ciò che sta accadendo in tutto il mondo. Tutti i ricoverati stanno bene, nessuno in terapia intensiva, tutti in reparto. Secondo il Direttore dell’Azienda Ospedaliere di Verona Francesco Cobello la situazione è sotto controllo. Non ce ne vogliano i lettori ma fonti attendibilissime del nostro giornale ci hanno anticipato che segnali di altri casi stanno per arrivare, e aumenterà il numero dei contagiati. Questione di giorni, forse di ore. La notizia ci rende di pessimo umore e ci da grandi preoccupazioni, quindi prepariamoci al peggio e cerchiamo di reagire a questa maledetta storia in tutti i modi possibili. Uscirne, si spera il prima possibile, sarà faticoso ma ce la faremo. Si tratta di una psicosi tanto generale quanto spesso inutile e demenziale, però l’uomo è fatto così e non possiamo farci nulla. Basta pensare quando la settimana scorsa c’è stato l’assalto ai supermercati, le risse alle casse e l’ingresso a numero chiuso come da Martinelli. Tutto inutile e ingiustificato. Meglio vivere la nostra quotidianità con serenità come abbiamo sempre fatto. Molti contagiati guariscono e quelli che non ce la fanno molto spesso sono persone colpite da varie malattie e di età avanzata. Verona ha anche la fortuna, come scrive Newsweek, di avere uno degli ospedali migliori e più attrezzati del mondo. Quindi una ragione in più per sentirsi tutelati e protetti. Ascoltiamo tutti l’invito del nostro sindaco Federico Sboarina che intelligentemente invita tutti a mantenere le proprie abitudini senza allarmismi inutili.













