Morto il re, viva il re. Alessandro Mazzucco già rettore dell’Università di Verona farà il secondo giro di boa come presidente dell’importante fondazione Cariverona. Dopo le grida di “AL LUPO AL LUPO” e le tensioni espresse da Fratelli d’Italia, per bocca di Michele Bertucco e Ciro Maschio, sulle modalità e sulle procedure per il rinnovo dei vertici della fondazione, il consiglio Generale di Cariverona, sbattendosene altamente degli uomini della Meloni ha rieletto all’unanimità Mazzucco alla presidenza. Senza obiezioni ne polemiche il consiglio generale ha ridato fiducia all’ex rettore, per ora la politica ne prende atto ma certamente la cosa non finirà qui perché nel nuovo cda non è presente nessun rappresentante del Comune di Verona che di fatto è il padrone della Fondazione. Molti esponenti del mondo politico ed economico avevano nei giorni scorsi evidenziato la mancanza di partecipazione alle scelte e così è stato. Mazzucco ha fatto eleggere se stesso, peraltro nel rispetto assoluto dello statuto e delle procedure di nomina degli organi amministrativi. Ora l’ex rettore resterà in carica fino al 2023, affiancato da Bruno Piazzola vice presidente vicario, Dario Semenzato, Sandro Caffi ex direttore generale dell’ospedale di Borgo Trento, Margherita Forestan, Marco Pacetti e Alessandro Saviola. I confermati rimangono Renzo Poloni e Dario Semenzato. Gli unici che rimangono a bocca asciutta sono gli uomini che dovevano essere indicati dal Comune di Verona.













