La proposta portata dal senatore Matteo Gelmetti (Fratelli d’Italia) in Parlamento presentata anche in Veneto. A rivendicarlo è Stefano Valdegamberi, esponente di Futuro Nazionale, che in aprile aveva ha in Regione Veneto un progetto di legge con la stessa impostazione: responsabilizzare le famiglie dei minori coinvolti in procedimenti penali attraverso uno specifico percorso educativo.
“Leggo con piacere che il progetto di legge del senatore Gelmetti riprende l’impostazione del disegno di legge che ho depositato in Regione Veneto lo scorso aprile. È positivo constatare come proposte concrete, intelligenti e utili possano essere riprese e trasformate in iniziative legislative di portata nazionale”.
Il punto centrale è il Progetto educativo familiare individualizzato, con il coinvolgimento dei servizi sociali, dei genitori e dei tutori nel percorso di recupero del minore.
“Come previsto dal mio disegno di legge, attualmente all’esame delle commissioni – prosegue Valdegamberi – occorre predisporre un Progetto educativo familiare individualizzato, attraverso il quale i servizi sociali territoriali possano proporre, nell’ambito di un procedimento penale minorile, un percorso di recupero mirato, coinvolgendo direttamente genitori e tutori”.
Valdegamberi precisa però un punto: nessuna sospensione automatica dei benefici.
“L’obiettivo deve essere quello di costruire un percorso di responsabilizzazione e recupero, non quello di introdurre misure meramente punitive e automatiche”.
In sostanza, Valdegamberi ha portato in Regione Veneto la stessa battaglia che Gelmetti ha ora trasferito sul piano nazionale in Parlamento: coinvolgere e responsabilizzare maggiormente le famiglie quando un minore entra nel circuito penale, puntando sul recupero prima ancora che sulla sanzione.

















