Il Mobile di Verona compie un altro passo verso il riconoscimento europeo dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP). Dopo la conclusione senza opposizioni della fase nazionale, l’iter si sposta ora a livello europeo. Una svolta accolta positivamente da Paolo Borchia, capo delegazione della Lega al Parlamento europeo e segretario provinciale del partito.
“La conclusione senza opposizioni della fase nazionale per il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) del ‘Mobile di Verona’, come annunciato dal Sottosegretario al MIMIT sen. Mara Bizzotto, rappresenta un passaggio importante per la tutela e la valorizzazione di una filiera che è parte integrante della storia produttiva del Veneto e del Made in Italy”.
Una filiera che, secondo Borchia, conta oltre 1.200 imprese, in larga parte piccole e medie realtà artigiane, depositarie di lavorazioni che vanno dall’intaglio all’intarsio fino alle tecniche di finitura e decorazione.
Per l’europarlamentare veronese, la futura tutela europea può diventare soprattutto uno strumento per proteggere le produzioni locali dalle contraffazioni e renderle più competitive sui mercati internazionali.
“È una tutela che non riguarda soltanto un prodotto, ma un intero sistema economico e produttivo profondamente radicato nel territorio”.
Borchia assicura infine l’impegno della Lega nel sostenere il percorso europeo del Mobile di Verona e delle altre eccellenze venete.
“Il ‘Mobile di Verona’, insieme alle altre produzioni simbolo del Veneto, dimostra quanto il legame tra tradizione, formazione, artigianato e innovazione possa essere una risorsa strategica per il futuro del Made in Italy”.

















