Il Mobile di Verona punta al riconoscimento europeo. Dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy guidato da Adolfo Urso (FdI) è arrivato il via libera nazionale alla registrazione come Indicazione geografica protetta (IGP) per i prodotti artigianali e industriali. La pratica passa adesso all’EUIPO per l’esame finale a livello europeo.
Una tappa importante soprattutto per le imprese veronesi del settore, che potrebbero avere a disposizione uno strumento in più per difendere l’origine delle produzioni, contrastare le imitazioni e valorizzare il legame con il territorio.
A sottolineare il peso del risultato è il senatore veronese di Fratelli d’Italia Matteo Gelmetti: “È una notizia importante per Verona e per tutta la provincia. La nostra terra vanta una lunga tradizione nella produzione del mobile, costruita nel tempo grazie alla qualità del lavoro, alla creatività e alle competenze dei nostri artigiani. Questo riconoscimento aiuta a proteggerne l’identità e a promuoverla sui mercati”.
Il passaggio è reso possibile dal nuovo sistema europeo che ha allargato le Indicazioni geografiche anche ai prodotti artigianali e industriali. Una tutela che, dunque, non riguarda più solamente vino, formaggi e altre eccellenze agroalimentari, ma può diventare uno strumento di valorizzazione anche per produzioni manifatturiere fortemente legate a un territorio.
Gelmetti rivendica il lavoro svolto a livello nazionale e ringrazia il ministro Adolfo Urso “per l’attenzione riservata a questa candidatura e per aver accompagnato il percorso nazionale. L’IGP non riguarda più soltanto le eccellenze agroalimentari: con il nuovo sistema europeo, anche i prodotti artigianali e industriali possono ottenere una tutela legata al territorio e alla loro storia”.
Con il Mobile di Verona salgono a sette le domande che hanno già ottenuto una decisione nazionale favorevole. Il Veneto porta avanti tre sue produzioni simbolo: oltre al mobile veronese ci sono infatti il Vetro di Murano e il Merletto di Burano.
Ora manca l’ultimo passaggio europeo. Se arriverà la registrazione definitiva, il marchio potrà diventare una leva concreta per aumentare la riconoscibilità del Mobile di Verona e sostenere le aziende che continuano una tradizione produttiva profondamente radicata nella provincia.
“Ora guardiamo al passaggio europeo con fiducia. La registrazione definitiva potrà rafforzare la riconoscibilità del Mobile di Verona, contrastare le imitazioni e offrire nuove opportunità alle imprese del settore. Tutelare questa tradizione significa investire nel futuro del nostro territorio”, conclude Gelmetti.

















