Millecinquecento chilometri a piedi, senza soldi in tasca e con una chitarra come unica possibilità per guadagnarsi da vivere. È terminato a Verona il viaggio decisamente fuori dagli schemi di Anders Risager Kondrup, imprenditore danese che per un mese ha attraversato l’Europa contando sulle proprie gambe e sulla disponibilità delle persone incontrate lungo la strada.
Ad accoglierlo al suo arrivo in città è stato il sindaco Damiano Tommasi. Con Kondrup c’erano anche la moglie e Alessandra Pacifici, console onorario di Danimarca a Venezia.
La sua avventura era cominciata il 1° settembre a Copenaghen. Kondrup, proprietario di un’affermata azienda di software e abituato per lavoro a viaggiare in aereo attraverso l’Europa, ha deciso per un mese di cambiare completamente vita.
Niente denaro e niente comodità. Solo un sacco a pelo, una tenda e una chitarra, utilizzata per suonare e cantare in strada e raccogliere il necessario per proseguire.
Il bilancio del viaggio racconta bene la portata dell’impresa: 1.500 chilometri percorsi, tra i 40 e i 50 chilometri al giorno e 30 notti trascorse in una piccola tenda monoposto. In mezzo, inevitabilmente, anche molte vesciche e un’alimentazione ridotta all’essenziale, fatta soprattutto di farina d’avena, maionese e olio.
Ma la parte più importante del viaggio, per l’imprenditore danese, non è stata quella fisica. Kondrup ha voluto verificare sulla propria pelle quanto sia ancora possibile fidarsi degli sconosciuti, attraversando Paesi e culture differenti senza poter contare sulle sicurezze della propria vita quotidiana.
E la risposta, dopo un mese di cammino, è stata positiva: lungo il percorso ha trovato persone disposte ad aiutarlo, offrirgli ospitalità o semplicemente sostenerlo.
“Ho percorso a piedi – ha spiegato Risager Kondrup – il tragitto dalla Danimarca a Verona nell’ultimo mese; sono partito il primo settembre senza un soldo in tasca, cercando di guadagnare qualcosa lungo il cammino suonando e cantando per strada, per poi vivere solo di quanto raccolto. Ho imparato lungo il cammino che significato abbia rinunciare a tutti i privilegi del mio ruolo dirigenziale in Danimarca in ca mbio di tempo e crescita personale”.
Verona è stata così il traguardo di un viaggio durato un mese, ma soprattutto di un esperimento personale costruito attorno a una domanda molto semplice: quanto siamo ancora disposti ad aiutare qualcuno che non conosciamo?
Per Kondrup, dopo 1.500 chilometri attraverso l’Europa, la risposta sembra essere arrivata proprio lungo la strada.

















