L’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar si conferma tra i 36 ospedali italiani certificati dall’UNICEF come Baby Friendly Hospital, otto dei quali si trovano in Veneto. Un riconoscimento ottenuto per la prima volta nel 2018 e ora rinnovato dopo una nuova e approfondita valutazione.
A fare la differenza non sono soltanto protocolli e standard sanitari. Nelle interviste condotte dall’UNICEF, le neo-mamme hanno sottolineato l’aiuto pratico ricevuto, il clima familiare e accogliente e la disponibilità del personale, descritto come sereno, sorridente e attento al comfort.
La verifica dello scorso maggio ha previsto 75 interviste, di cui 50 a operatori, 13 a madri e 12 a donne in gravidanza, oltre al controllo degli ambienti di degenza e della documentazione.
“La conferma della nomina arriva al termine di un percorso intrapreso dall’Ospedale di Negrar nella promozione, protezione e sostegno dell’allattamento, dell’alimentazione infantile e della genitorialità responsiva, in linea con le indicazioni dell’OMS/UNICEF e nella concreta attuazione del diritto alla salute sancito dalla Convenzione per i Diritti dell’Infanzia”, ha dichiarato Nicola Graziano, presidente di UNICEF Italia.
La conferma della certificazione è stata ufficializzata con la consegna della pergamena UNICEF alla presenza dei vertici dell’ospedale con l’AD Claudio Cracco, dei responsabili dell’Area Materno-Infantile e dei rappresentanti dell’organizzazione.
“Dalla visita di valutazione è emerso che l’équipe del Punto Nascita ha saputo mantenere gli standard richiesti promuovendo l’allattamento materno, fornendo cure tempestive ed adeguate ai neonati e alle loro mamme, garantendo l’assistenza durante il percorso nascita e sostenendo i nuovi nati ed i loro genitori anche dopo le dimissioni, nell’ottica di mettere al centro la famiglia. Valutazione di cui siamo orgogliosi e che premia il lavoro quotidiano di tanti operatori”, hanno commentato Paolo Bonetti, direttore della Pediatria e della Patologia Neonatale, ed Ermanna Fattori, pediatra e responsabile del progetto Baby Friendly Hospital.
A raccontare cosa significa concretamente essere un “Ospedale Amico dei Bambini” sono soprattutto i numeri. Nel 2025 a Negrar sono nati 709 bambini, oltre l’80% delle mamme ha scelto l’allattamento al seno e tutte hanno aderito al rooming in, mantenendo il neonato nella propria stanza durante il ricovero.
Ma c’è anche un altro dato significativo: sono stati 106 i “cesarei dolci”, con la presenza del papà in sala. Nel 90% dei casi, inoltre, è stato garantito l’immediato contatto pelle a pelle tra mamma e bambino dopo la nascita, proseguito per due ore anche dopo il trasferimento in stanza.
Una filosofia sintetizzata da Alessandra Ghidini, responsabile dell’Ostetricia e Sala Parto: “Questa conferma non è un traguardo, ma un impegno quotidiano che tutta la nostra équipe vive con professionalità, responsabilità e dedizione”.

















