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AOUI Verona, l’allarme UIL: quasi 9 lavoratori su 10 pensano di andarsene

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Quasi nove dipendenti su dieci hanno pensato, nell’ultimo anno, di lasciare AOUI Verona, chiedere la mobilità o cercare un’altra opportunità professionale. È il dato più forte emerso dal sondaggio anonimo promosso da UIL FP Verona, che riporta al centro una questione decisiva per la sanità veronese: non solo reclutare personale, ma riuscire a trattenerlo.

L’indagine segnala che l’89,7% dei partecipanti ha valutato l’ipotesi di cambiare azienda. Per Marco Bognin, segretario generale di UIL FP Verona, il tema non può più essere rinviato: “Quando una percentuale così elevata di lavoratrici e lavoratori prende in considerazione l’idea di andarsene, non possiamo più parlare soltanto di difficoltà di reclutamento. Il problema è anche capire perché chi già lavora in AOUI pensa di lasciarla. La vera sfida è intervenire sulle cause e creare condizioni di lavoro capaci di trattenere le professionalità.”

Tre le criticità che, secondo il sindacato, emergono con maggiore evidenza: valorizzazione economica e professionale, carenza di personale e carichi di lavoro, oltre alle difficoltà concrete per raggiungere le sedi ospedaliere, tra parcheggi e trasporti.

Sul fronte delle carriere, Samuele Marinelli, segretario provinciale UIL FP con delega alla Sanità pubblica, evidenzia il divario tra gli incarichi previsti e quelli assegnati: “In AOUI risultano mappati da circa due anni all’incirca 250 incarichi, mentre quelli effettivamente assegnati sono oggi circa 70. C’è quindi uno spazio importante per costruire percorsi di crescita professionale e per riconoscere concretamente competenze, responsabilità ed esperienza.”

La richiesta è di completare la mappatura e attivare un piano di assegnazioni con criteri trasparenti. Ma il tema più urgente resta quello degli organici. “Non può essere chi è già in servizio a compensare continuamente le carenze organizzative attraverso ulteriori disponibilità e sacrifici”, ribadisce UIL FP.

Il sindacato chiede assunzioni e una riorganizzazione capace di rendere sostenibili turni, ferie, riposi e conciliazione tra lavoro e vita privata. Un problema che, se trascurato, rischia di pesare sia sulle condizioni del personale sia sulla qualità dei servizi ai cittadini.

C’è poi l’accessibilità, soprattutto per la sede di Borgo Trento. “Il parcheggio non è più un disagio marginale: è diventato un problema quotidiano per centinaia di lavoratrici e lavoratori, soprattutto a Borgo Trento”, afferma Zeno Zacchi, segretario GAU AOUI UIL FP.

La proposta è aprire un tavolo tecnico tra Comune di Verona, AOUI e rappresentanze dei lavoratori su parcheggi, trasporto pubblico e navette, calibrati anche sui turni notturni e festivi. “Se vogliamo rendere AOUI realmente attrattiva, dobbiamo occuparci anche di come una lavoratrice o un lavoratore riesce concretamente a raggiungere il proprio posto di lavoro”, conclude Zacchi.

Per la UIL, ora il sondaggio deve trasformarsi in confronto con la direzione aziendale e in risposte verificabili: “Ora dobbiamo trasformare il concetto di retention in atti concreti: valorizzare le professionalità, rafforzare gli organici, migliorare l’organizzazione del lavoro e affrontare problemi quotidiani come parcheggi e trasporti. È su questi temi che intendiamo aprire il confronto con la Direzione AOUI.”



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