Il Partito Democratico di Verona prende le distanze dalla mozione approvata dal Consiglio dell’Ottava Circoscrizione che chiede le dimissioni del presidente di AMIA, Roberto Bechis. Una posizione che arriva dopo le critiche ai disservizi nella raccolta dei rifiuti e che il Pd considera politicamente e amministrativamente inefficace.
Il partito precisa anzitutto che il promotore dell’iniziativa non rappresenta più il gruppo consiliare democratico, avendolo lasciato nei mesi scorsi. Poi contesta la sostanza della richiesta: “Nel metodo, perché la Circoscrizione non ha alcuna competenza sulla nomina o sulla revoca dei vertici delle società partecipate, come riconosce lo stesso testo della mozione. Un atto che si sa privo di effetti non risolve un problema: fa rumore. Le istituzioni di prossimità hanno un valore troppo grande per essere usate così.”
Nel merito, il Pd difende i dati della raccolta nell’Ottava: differenziata al 68%, oltre la media cittadina che nel 2025 ha superato per la prima volta il 60%; segnalazioni inferiori alla metà rispetto ai quartieri coinvolti dal cambio di sistema.
Secondo la segreteria cittadina, nell’estate 2025 sono stati sostituiti i cassonetti delle zone collinari, da Cancello a Trezzolano e Moruri, con contenitori più capienti e sanificati a ogni svuotamento. Le postazioni sono state inoltre raggruppate per eliminare i punti isolati lungo le strade, da tempo contestati dai residenti per ragioni di sicurezza.
Il Pd riconosce comunque che i problemi non sono del tutto superati: “Naturalmente ci sono margini di miglioramento cui stiamo lavorando anche grazie alle segnalazioni dei cittadini.”
Una replica che punta sui numeri e sugli interventi effettuati, ma che non cancella il nodo sollevato dalla Circoscrizione: la qualità quotidiana del servizio e le risposte attese dai cittadini nei punti dove la raccolta continua a creare disagi.

















