Piccole porzioni di grondaie strappate e portate via, probabilmente a piedi. È questo il quadro del furto di rame scoperto al cimitero di San Michele, sul quale Agec ha presentato denuncia ai Carabinieri lo scorso 10 settembre.
L’episodio riporta al centro il problema dei furti di rame, un fenomeno diffuso che colpisce strutture pubbliche e private. Secondo quanto ricostruito dall’azienda, le modalità del colpo farebbero pensare a un’azione predatoria e poco organizzata: il danno economico è contenuto, ma resta grave perché riguarda un bene pubblico e un luogo particolarmente sentito dalla comunità.
La presidente di Agec, Anita Viviani, assicura che il potenziamento della sicurezza è già in corso. Il progetto di miglioramento dei servizi cimiteriali, avviato in primavera, prevede infatti l’installazione di nuove telecamere nei cimiteri cittadini. Un intervento necessario, dopo anni in cui gli impianti tecnologici preesistenti erano ormai diventati obsoleti.
Resta attivo anche il servizio di vigilanza sui cancelli: l’istituto incaricato controlla aperture e chiusure delle strutture, può segnalare eventuali forzature e intervenire su chiamata.
“L’azienda non è mai stata inattiva di fronte alla necessità di potenziare i presidi di sicurezza nei cimiteri”, sottolinea Viviani, che apre inoltre al confronto con cittadini e istituzioni per raccogliere proposte utili a rafforzare la tutela dei luoghi cimiteriali.

















