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Comune: via alla riqualificazione degli impianti sportivi

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Le associazioni e le società sportive dilettantistiche veronesi potranno proporre interventi per rendere più moderni, efficienti e funzionali gli impianti comunali. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il regolamento per la rigenerazione, la riqualificazione e l’ammodernamento delle strutture sportive cittadine.

La delibera n. 80/2026 apre una strada concreta alle realtà sportive senza scopo di lucro iscritte al Registro nazionale: potranno presentare progetti per impianti di proprietà comunale, puntando su lavori di recupero, innovazione impiantistica ed efficientamento energetico.

In cambio dell’investimento, le associazioni potranno ottenere una gestione pluriennale della struttura, non inferiore a cinque anni. Una prospettiva attesa da molte società che, pur disponendo di idee, competenze e in alcuni casi risorse, finora non avevano uno strumento amministrativo definito per trasformare i progetti in cantieri.

Il sindaco con delega allo Sport, Damiano Tommasi, ha spiegato: “questo regolamento dà attuazione, in coerenza con i pareri ANAC che si sono succeduti, a quanto già deliberato dalla Giunta comunale il 17 giugno 2025 in materia di rigenerazione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti sportivi ai sensi dell’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 28 febbraio 2021 N.38.”

Il nuovo quadro riguarda interventi sotto la soglia comunitaria dei 5 milioni di euro, con un unico soggetto proponente per ciascun progetto. Le proposte dovranno essere accompagnate da un piano economico-finanziario in equilibrio e saranno valutate attraverso un percorso che comprende conferenza di servizi interna, verifica dell’interesse pubblico da parte della Giunta e inserimento nel piano triennale delle opere.

“Si tratta di uno strumento che consente alle società sportive dilettantistiche iscritte al Registro Nazionale, per interventi al di sotto della soglia comunitaria dei 5 milioni di euro e con un unico proponente per ciascun progetto, di presentare all’amministrazione proposte di rigenerazione ed efficientamento energetico, di riqualificazione e ammodernamento anche impiantistico, finalizzate alla successiva gestione degli impianti sportivi.”

Per gli impianti circoscrizionali sarà inoltre necessario il parere della circoscrizione competente. Sul regolamento si sono espresse favorevolmente tutte le circoscrizioni, con la sola eccezione della Prima, che non dispone di impianti sportivi all’aperto.

L’obiettivo dichiarato è doppio: dare nuovo slancio alle strutture cittadine e sostenere lo sport come spazio di aggregazione, inclusione sociale e partecipazione giovanile.



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