Verona scopre una mobilità più leggera. I primi dati del Muoviamoci Bene Day, raccolti nella fascia mattutina tra le 7 e le 9.30, segnalano una crescita significativa delle persone che scelgono la bicicletta per raggiungere lavoro, scuola e servizi cittadini.
Rispetto al 2025, la rilevazione promossa da FIAB Verona nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità registra un aumento medio vicino al 20%, con un dato complessivo pari al +18%. Un cambio di passo rilevante dopo oltre vent’anni di sostanziale stabilità.
I maggiori incrementi sono stati rilevati in viale Piave e al Saval, entrambi al +32%, seguiti da corso Milano (+28%), Castelvecchio (+25%) e ponte Garibaldi (+21%). Crescono anche i passaggi a ponte Aleardi (+16%), ponte Navi (+13%), ponte Nuovo (+11%) e ponte della Vittoria (+5%), mentre piazza Bra resta stabile.
| Punto di rilevazione | Variazione sul 2025 |
|---|---|
| Viale Piave | +32% |
| Saval | +32% |
| Corso Milano | +28% |
| Castelvecchio | +25% |
| Ponte Garibaldi | +21% |
| Totale città | +18% |
Tra i segnali più interessanti emerge anche la crescente presenza di cargo bike, ormai impiegate non solo per le consegne ma anche dagli adulti con bambini e nelle esigenze quotidiane delle famiglie.
I dati arrivano dall’iniziativa Conta e Premia il Ciclista, che FIAB porta avanti da oltre vent’anni con rilevazioni effettuate nello stesso periodo, tra martedì e giovedì e con condizioni meteo confrontabili. Una continuità che consente di leggere il dato 2026 con maggiore attendibilità.
«Sono numeri che raccontano qualcosa che percepiamo sempre più chiaramente: a Verona esiste una volontà di cambiamento nel modo in cui ci spostiamo. Vedere aumentare le persone in bicicletta e vedere più cargo bike in strada significa vedere alternative che iniziano a entrare nella quotidianità. Per Fiab e SEM questi dati sono soprattutto un motivo per continuare.»
Per Corrado Marastoni, presidente di FIAB Verona, il messaggio è chiaro: dove le infrastrutture ciclabili sono disponibili, continue e percepite come sicure, cresce la propensione a lasciare l’auto.
«In una città dove si usa ancora molto l’auto per andare al lavoro e per spostamenti brevi, il monitoraggio dei dati diventa fondamentale per misurare l’efficacia delle trasformazioni urbane e sociali. Questi risultati sono da leggere, a nostro parere, come uno stimolo a investire risorse per strade e spazi pubblici sempre più vivibili e a misura di persona.»
Il vicepresidente di COCAI, Francesco Avesani, invita quindi a trasformare questo dato in un impegno concreto sulla qualità degli spazi pubblici. I risultati completi della rilevazione saranno diffusi dopo l’elaborazione definitiva.

















