Verona guarda a uno dei personaggi più potenti e affascinanti della propria storia. Il 30 agosto del 526 moriva Teodorico il Grande, re degli Ostrogoti: a distanza di 1.500 anni, la città chiude nei prossimi mesi il calendario di incontri, visite e lezioni dedicato a una figura che continua a vivere tra storia, mito e tradizioni popolari.
Il progetto, avviato in aprile dal Comune di Verona insieme ai Dipartimenti di Culture e Civiltà, Lingue e Letterature Straniere e Scienze Giuridiche dell’Università di Verona, ha messo al centro i luoghi e le memorie che legano il sovrano goto alla città.
Teodorico scelse infatti Verona come una delle città predilette del suo regno. Da qui prende forma anche la lunga eredità letteraria e leggendaria di Teodorico da Verona, il Dietrich von Bern delle tradizioni germaniche medievali: un eroe che ha attraversato secoli, manoscritti e racconti popolari.
“Tra storia e leggenda, la figura di Teodorico appartiene in modo indissolubile all’identità culturale di Verona e alla memoria collettiva della nostra comunità – sottolinea l’assessora alla Cultura Marta Ugolini –. Il suo nome risuona ovunque nella città: dai racconti popolari sulla demolizione di parte dell’ala dell’Arena al leggendario palazzo sul colle di San Pietro, fino ai riferimenti nella toponomastica e persino nella tradizione enogastronomica locale.
Si tratta di un patrimonio vivo, la cui profondità è testimoniata anche dallo straordinario tesoro della Biblioteca Capitolare, che conserva preziosi manoscritti dell’età teodericiana, come il Codice di Ursicino del 517. In occasione di questo anniversario, desidero esprimere profonda gratitudine all’Università di Verona, che ha collaborato con efficacia e competenza scientifica insieme alla Direzione Cultura e alle diverse realtà del territorio per rendere un rigoroso omaggio a questa figura della nostra storia”.
Il programma si avvia ora verso gli ultimi tre appuntamenti. Il 24 settembre, alle 16, in piazza San Zeno, è in calendario la visita-lezione “Teodorico e San Zeno”, con Fabio Coden e Tiziana Franco dell’Università di Verona. L’incontro approfondirà le sculture della facciata della Basilica di San Zeno realizzate dal maestro Nicolò, che raccontano una parte della saga di Teodorico rappresentato come figura demoniaca. Prenotazione obbligatoria su Eventbrite dal 10 settembre, fino a un massimo di 25 persone.
Il 9 ottobre, alle 16.30, la Chiesa di Santo Stefano ospiterà invece “Teodorico e la basilica paleocristiana di Santo Stefano”, visita-lezione con Fabio Coden e Marco Stoffella. Al centro, la basilica paleocristiana e il suo sviluppo nell’età del re goto. Anche in questo caso i posti sono 25 e la prenotazione su Eventbrite aprirà il 25 settembre.
Infine, il 12 novembre, alle 17, il Museo di Storia Naturale aprirà una finestra sulle tavole veronesi con la conferenza “Medievalismi nella tradizione enogastronomica veronese”. Andrea Brugnoli ed Edoardo Ferrarini ripercorreranno le origini, spesso più leggendarie che storiche, attribuite a piatti identitari come pastisada de caval e pearà, associati nelle tradizioni popolari a Teodorico e al re longobardo Alboino.


















