Home Ambiente Coldiretti Verona: raccolti distrutti, ora servono fondi d’emergenza

Coldiretti Verona: raccolti distrutti, ora servono fondi d’emergenza

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La violenta ondata di maltempo che giovedì sera ha investito il Veronese, con particolare intensità nella Bassa Veronese, lascia dietro di sé campi devastati e aziende agricole gravemente danneggiate. Per Coldiretti Verona, è un nuovo colpo su un’annata già segnata da siccità, grandinate e nubifragi.

Le prime segnalazioni riguardano coltivazioni di riso, tabacco, mais, cereali e frutta, già compromesse nei giorni scorsi in aree come Zevio, Palù, Oppeano e Ronco all’Adige. Questa volta, però, il danno non si ferma ai raccolti: vento e grandine hanno colpito serre, magazzini, depositi, impianti irrigui, pannelli fotovoltaici, mezzi aziendali e alberature.

Un quadro che, secondo le prime valutazioni ufficiose dell’associazione, potrebbe portare il conto dei danni nell’ordine delle decine di milioni di euro. In alcuni casi, il raccolto della stagione potrebbe essere del tutto azzerato. A pesare è anche il capitolo delle strutture: molte, per vetustà o per difficoltà nell’ottenere documentazioni di conformità, non sarebbero assicurabili.

“Nella mia zona – spiega Marco Pizzoli, presidente della Coldiretti di Bovolone – era rimasto da raccogliere il mais e il tabacco: per il mais parliamo di danni che vanno dal 50% al 70%, mentre per il tabacco non è rimasto più nulla da raccogliere, specialmente dopo le precedenti grandinate. Abbiamo registrato danni ingenti alle strutture, agli impianti fotovoltaici, alle alberature, oltre a devastazioni a finestre e automezzi. È un’annata drammatica: prima la siccità, poi la grandine, poi le bombe d’acqua e adesso il colpo di grazia con un vero e proprio tornado di vento e grandine. Tra l’altro, esattamente il 1° settembre dell’anno scorso avevamo vissuto la stessa identica tragedia. Si tratta di un danno gravissimo non solo per la perdita di quantità, ma soprattutto per il drastico calo della qualità del prodotto rimanente”.

Per le aziende colpite, la partita non è soltanto quella del mancato reddito nell’immediato. Ci sono da ricostruire strutture e impianti, recuperare capacità produttiva e difendere quote di mercato che, senza raccolti da consegnare, rischiano di essere perse anche nelle prossime stagioni.

“Ci troviamo di fronte a un’emergenza non più sostenibile. – il commento a caldo di Alex Vantini, presidente di Coldiretti Verona – Gli imprenditori agricoli stanno facendo da mesi, se non da anni, sforzi ed enormi sacrifici per tenere aperte le attività in un contesto economico già fortemente compromesso da dinamiche esterne. Inoltre, questo evento climatico estremo si accanisce su strutture vecchie ma operative che non potevano accedere alle coperture assicurative per via di lacci burocratici e certificazioni impossibili da ottenere. È una vera e propria beffa: alcune aziende, oltre al rischio di non raccogliere nulla, dovranno sobbarcarsi ulteriori oneri francamente difficili da affrontare in questo momento. Il rischio per loro è quello di sparire dal mercato”.

Coldiretti Verona ha avviato il monitoraggio sul territorio e la raccolta delle segnalazioni. L’obiettivo è quantificare i danni e sollecitare l’attivazione di misure straordinarie e fondi di emergenza da parte delle istituzioni locali, regionali e nazionali.

“Coldiretti Verona – interviene il Direttore Massimo Albano – è già sul campo con la propria struttura per monitorare l’estensione dei danni e raccogliere le segnalazioni. Garantiamo fin da ora il massimo e incondizionato sostegno a tutti gli associati e all’intera categoria. Interpelleremo immediatamente le istituzioni locali, regionali e nazionali affinché si attivino procedure straordinarie e fondi d’emergenza dedicati. Purtroppo è cambiato il clima ma non è cambiato il sistema: se non si cambia passo e non si adegua l’intero sistema di tutela e sostegno, a crollare sarà l’intera economia territoriale. Nessun agricoltore deve essere lasciato solo davanti a questo disastro”.



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