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Peschiera dedica il piazzale della stazione a Giuseppe Puntin

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Da oggi il piazzale della stazione di Peschiera del Garda porta il nome di Giuseppe Puntin, per tutti “il ragioniere”, figura centrale nella crescita dell’Ospedale Pederzoli e nella storia più recente della città.

L’intitolazione ha un valore particolarmente simbolico: proprio in quell’area nacquero, molti anni fa, le prime due stanze dell’ospedale. Un piccolo nucleo destinato a crescere fino a diventare una delle più rilevanti realtà sanitarie del territorio.

Alla cerimonia di domenica 23 agosto hanno partecipato la famiglia Puntin, numerosi cittadini, i rappresentanti dell’Ospedale Pederzoli e varie autorità locali. Erano presenti l’europarlamentare Paolo Borchia, i sindaci di Bardolino, Daniele Bertasi, e di Castelnuovo del Garda, Davide Sandrini, l’assessore di Lazise Enrico Olivieri e la consigliera provinciale Erica Vianini.

Scomparso nel marzo 2025 a 84 anni, Puntin entrò al Pederzoli come dipendente, diventandone poi amministratore delegato. Per oltre cinquant’anni ha rappresentato un punto di riferimento per la struttura e per la sanità privata italiana.

“Giuseppe Puntin è stata una persona che ha cambiato il volto della nostra città e il volto della sanità” ha ricordato il sindaco Orietta Gaiulli. “Ha dato accoglienza, attenzione e considerazione a tutti quelli che si rivolgevano a lui, regalando umanità ai momenti più difficili nella vita delle persone. Quello di oggi era un atto dovuto nei confronti del ragioniere, in un luogo simbolo, perché qui, tanti anni fa, sono nate le prime due stanze dell’Ospedale Pederzoli”.

Il ricordo della sindaca è andato anche al rapporto personale costruito negli anni con Puntin. “Era una persona dal cuore immenso” ha aggiunto Gaiulli. “Io passavo dei pomeriggi con lui davanti a una cioccolata divisa tre quarti a un quarto: tre quarti a me e un quarto a lui. Parlavamo del mondo, di come poteva andare, della sanità, ma anche di tanti temi di attenzione sociale che magari non appartenevano strettamente al suo lavoro. Lui era sempre un passo avanti agli altri”.

L’intitolazione, condivisa con i familiari, è stata tenuta riservata fino agli ultimi momenti. “La famiglia lo ha saputo all’ultimo minuto – ha spiegato Gaiulli – e credo sia stata una bella sorpresa”.



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