A Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, è stato presentato ieri il Progetto di Legge regionale n. 49 per la valorizzazione e promozione del patrimonio presepiale veneto.
Prima firmataria è la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Claudia Barbera, affiancata dai colleghi Claudio Borgia, Matteo Baldan, Laura Besio, Fabio Benetti, Silvia Calligaro, Anna Leso, Francesco Rucco ed Enoch Soranzo.
La proposta punta a riconoscere il presepe come elemento centrale dell’identità culturale regionale, prevedendo l’istituzione degli Itinerari del Presepe Veneto, del Registro dei Presepi di interesse regionale e della Giornata regionale del Presepe, fissata all’8 dicembre. Tra le azioni previste anche il sostegno a mostre, rassegne e concorsi dedicati all’arte presepiale.
Destinatari degli interventi saranno Enti locali, associazioni iscritte al RUNTS, parrocchie ed enti religiosi impegnati nella realizzazione e conservazione di presepi aperti al pubblico.
A sostegno dell’iniziativa anche AIAP – Associazione Italiana Amici del Presepio, rappresentata dal presidente Don Renzo Zocca e da Maurizio Sanzi, oltre a Destination Verona & Garda Foundation con il direttore Luca Caputo. Presenti anche l’assessore regionale Diego Ruzza e Maurizio Russo per Federalberghi Verona.
“Sono particolarmente fiera di questa proposta normativa, peraltro la prima che ho presentato come primo firmatario e condivisa da tutto il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, perché si propone di riconoscere, valorizzare e promuovere il patrimonio presepiale del Veneto, pilastro della nostra identità culturale, artistica e storica – afferma Barbera -. Il presepe è innanzitutto identità e questo Progetto di legge nasce con l’obiettivo di tutelarlo proprio quale simbolo culturale e, al tempo stesso, di valorizzarlo attraverso una serie di iniziative concrete. Tra le diverse azioni previste, figura un censimento delle opere presenti nella nostra regione, in tutte le province. L’intento è quello di dare visibilità a mostre, rassegne e presepi viventi, raccogliendoli in un Registro unico regionale. Da questo strumento, potrà nascere anche un vero e proprio ‘Itinerario del presepe veneto’, un percorso capace di rafforzare il valore culturale della tradizione e, al tempo stesso, di sostenere e promuovere un turismo di qualità nei territori.”
Anche Don Renzo Zocca, presidente di AIAP, ha richiamato il valore culturale e sociale della tradizione:
“nei primi anni Novanta, nella mia parrocchia, a Verona, una comunità allora appena costituita. Ho voluto che prendesse forma proprio lì perché, da primo parroco, mi sono sentito in qualche modo vicino all’esperienza di Gesù, nato in una stalla. È stata un’esperienza bellissima: desideravo che, accanto alle tante mostre già presenti, la tradizione presepiale potesse essere riproposta anche in quel contesto, in modo semplice e accessibile. Al centro di tutto, resta l’amore per i più poveri, la strada che Gesù stesso ci ha indicato. Oggi siamo qui a rappresentare tantissime persone che, in tutto il Veneto, si sono unite a questo progetto. Sono davvero felice di contribuire a far rivivere una cultura che abbiamo appreso fin da bambini: quella del presepe.”
Sul fronte turistico, Luca Caputo, direttore di Destination Verona & Garda Foundation, evidenzia le potenzialità della tradizione:
“Per noi, l’ascolto del territorio è fondamentale, così come il confronto con gli operatori turistici – sottolinea Luca Caputo, Direttore di ‘Destination Verona & Garda Foundation’ – Negli ultimi anni, i presepi, che rappresentano la cultura italiana e sono espressione del lavoro di una intera comunità, sono diventati un elemento di crescente interesse per i visitatori, i quali chiedono sempre più spesso esperienze legate a questa tradizione. Ma, per poter trasformare il patrimonio presepiale in un vero prodotto turistico è necessario coinvolgere gli operatori, strutturare un’offerta e renderla fruibile, portando le persone a scoprire i territori. L’aspetto più interessante è che il presepe rappresenta innanzitutto una comunità: ci sono persone che vi si dedicano durante tutto l’anno. Proprio per questo, oltre alla semplice visita, si potrebbero sviluppare esperienze più immersive: tour, attività nelle botteghe artigiane, momenti di collaborazione diretta con gli artigiani, per invogliare i visitatori a fare ritorno per poter ammirare l’opera completata. In questo modo, il turismo si intreccerebbe con la vita della comunità e diventerebbe un attrattore di grande valore.”
Il progetto di legge punta dunque a riconoscere e promuovere il presepe come espressione della cultura, dell’arte e della storia del Veneto, favorendo la diffusione della tradizione, il sostegno alle iniziative sul territorio e lo sviluppo di itinerari turistico-culturali tematici.
Tra le misure previste, la catalogazione dei presepi di particolare pregio, il sostegno a eventi dedicati e l’istituzione di un Registro regionale, requisito necessario per accedere ai contributi pubblici.
Infine, l’introduzione della Giornata regionale del presepe l’8 dicembre punta a rafforzare la conoscenza della tradizione, coinvolgendo in particolare le nuove generazioni e i turisti, favorendo la trasmissione di questo patrimonio culturale nel tempo.













