Torna in città La Grande Sfida, l’iniziativa simbolo dello sport inclusivo, con due appuntamenti che mettono insieme atleti con e senza disabilità. Il 19 e il 21 marzo Verona e provincia diventano palcoscenico di un progetto che rafforza concretamente l’eredità delle Paralimpiadi, puntando su partecipazione, collaborazione e cultura sportiva.
Due eventi per abbattere le barriere
Il primo appuntamento è fissato per giovedì 19 marzo con il torneo di bocce “Bocciabile”, III Memorial “Luciano Lodola”, alla bocciofila C.S.I. Borgo Roma.
Il secondo, sabato 21 marzo, sarà invece il momento clou con il XXIII Trofeo “Beatrice Beghini” di atletica leggera, al Centro Polisportivo Consolini, con circa 180 atleti coinvolti tra partecipanti della Grande Sfida e associazioni sportive veronesi.
Jacopo Buffolo: “Lo sport abbatte barriere fisiche e culturali”
L’assessore alle Politiche giovanili Jacopo Buffolo sottolinea il valore dell’iniziativa:
“È un piacere essere ancora una volta al fianco della Grande Sfida per due appuntamenti all’insegna dello sport, e soprattutto dell’inclusione. Queste iniziative rappresentano un’importante occasione per promuovere e portare avanti i valori dello sport, mettendo al centro la partecipazione e la condivisione delle discipline tra atleti con e senza disabilità. Come Amministrazione siamo orgogliosi di sostenere realtà come la Grande Sfida, che durante tutto l’anno porta avanti progettualità di grande valore per il territorio. Eventi come quelli in programma dimostrano quanto lo sport possa essere uno strumento concreto per abbattere non solo le barriere fisiche ma anche e soprattutto quelle culturali. Un ringraziamento va a tutte le società sportive coinvolte per la sensibilità e collaborazione dimostrate – conclude Buffolo, invitando la cittadinanza alla partecipazione – sarà un’importante occasione di incontro, condivisione e crescita personale per tutta la comunità”.
Bocce e atletica: inclusione concreta
A spiegare il senso dell’iniziativa è Roberto Nicolis, presidente de La Grande Sfida:
“L’evento vedrà la partecipazione dei bocciofili de La Grande Sfida provenienti da Cerea, Dossobuono e Verona, offrendo un significativo momento di incontro e condivisione all’insegna dello sport accessibile. Le bocce rappresentano uno sport particolarmente inclusivo, in grado di valorizzare le capacità di ciascuno: permettono il rispetto dei tempi individuali, favoriscono lo sviluppo della concentrazione e della coordinazione, e consentono a ogni partecipante di esprimersi secondo le proprie possibilità”.
Il Trofeo Beghini, realizzato con FIDAL e le principali società del territorio, introduce una formula innovativa: gare a coppie con risultati combinati tra atleti con e senza disabilità, per favorire integrazione reale e collaborazione.
Allenamenti e protagonisti
Tra i partecipanti anche Diego Gaule e Martina Piccoli, testimoni diretti dello sport inclusivo. Gli atleti si allenano da gennaio, come racconta Alessandra Previdi, con discipline adattate e accessibili:
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salto in lungo da fermo
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lancio del vortex
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gare di velocità a staffetta
Ogni squadra sarà composta da 14 atleti, metà normodotati e metà con disabilità, a conferma di un modello che punta a unire e non dividere.
Un’eredità concreta delle Paralimpiadi
La Grande Sfida non è solo sport, ma un progetto culturale che continua a lasciare il segno sul territorio veronese. Due giornate che dimostrano come l’inclusione possa diventare realtà, partendo proprio dal campo.













