A Sorgà torna al centro del dibattito il progetto della discarica di car fluff, il residuo derivante dalla frantumazione delle automobili. Un progetto che continua a dividere il territorio e che questa mattina è stato al centro di una conferenza stampa pubblica promossa da esponenti del Partito democratico, con la partecipazione di consiglieri regionali e comunali, sindaci del territorio e dirigenti provinciali.
L’incontro ha avuto l’obiettivo di riportare l’attenzione su un progetto che, secondo i promotori dell’iniziativa, comporterebbe rischi ambientali significativi senza benefici concreti per il territorio. A sostegno di questa posizione sono state ricordate anche le numerose osservazioni presentate recentemente in Regione Veneto.
Durante la conferenza sono stati illustrati i contenuti dell’iniziativa politica e istituzionale avviata a livello regionale e le richieste rivolte all’assessorato competente affinché il progetto venga definitivamente archiviato.
Il segretario provinciale del Partito democratico, Franco Bonfante, ha criticato apertamente la posizione dell’amministrazione comunale di Sorgà:
“Spiace che la Sindaca Bedoni, smentendo le promesse in campagna elettorale, si lasci trascinare verso una deriva che porterà solo danni al paese. Non so se è per ordini dall’alto da parte del centrodestra o per lusinghe di qualche contributo al Comune: ma non c’è contributo che possa compensare i rischi per la salute e l’economia dell’intera zona”.
Sulla stessa linea anche la consigliera regionale del Partito democratico, Anna Maria Bigon, che ha ricordato il lungo iter della vicenda:
“La ripresentazione del progetto della discarica di car-fluff a Sorgà rappresenta un fatto grave che non può lasciare indifferenti le istituzioni. Dopo anni di mobilitazioni della comunità locale, ricorsi e una sentenza chiara del Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto, che ha evidenziato criticità significative, in particolare la distanza minima dalla falda acquifera, è incomprensibile che si tenti ancora di riportare avanti un progetto così impattante per il territorio”.
Bigon ha inoltre sottolineato come la decisione dei giudici amministrativi abbia evidenziato criticità istruttorie rilevanti, soprattutto per la vicinanza tra il fondo della discarica e la falda acquifera, elemento che solleva interrogativi sulla sicurezza ambientale e sulla tutela delle risorse idriche.
“La decisione dei giudici amministrativi aveva già messo in luce un grave difetto di istruttoria, legato in particolare alla pericolosa vicinanza tra il fondo della discarica e la falda acquifera. Un elemento che solleva interrogativi seri sulla sicurezza ambientale e sulla tutela delle risorse idriche. Parliamo di un’area a forte vocazione agricola, che merita di essere difesa e valorizzata, non esposta a rischi ambientali. I cittadini di Sorgà e dei comuni limitrofi si oppongono da anni con motivazioni fondate e chiedono semplicemente sicurezza, trasparenza e rispetto. La Regione deve chiarire con urgenza quale posizione intenda assumere. Non è più tempo di ambiguità: serve una presa di posizione netta per tutelare il territorio e la salute delle persone”.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche la consigliera comunale Giulia Olivieri e Mario Sgrenzaroli della direzione provinciale del Partito democratico, che hanno ribadito la contrarietà al progetto:
“Il progetto della discarica di car fluff a Sorgà non deve essere realizzato: l’acqua è a meno di un metro e il rischio di inquinamento c’è, anche se lento. Dopo la sentenza favorevole del Tar, ci aspettiamo che la Commissione Via regionale intervenga con rigore. Siamo contrari alla linea dell’amministrazione comunale di Sorgà, che in questo momento cruciale si limita a prescrizioni e compensazioni invece di opporsi con decisione al progetto della ditta che vuole trasformare la provincia di Verona nella discarica del Nord Italia”.
Alla conferenza stampa era presente anche una rappresentanza dei Comuni mantovani, con i sindaci Davide Dal Bosco di San Giorgio Bigarello, Massimiliano Gazzani di Castel Belforte, Daniela Castro di Castel D’Ario e Daniele Trevenzoli di Villimpenta.
I primi cittadini hanno illustrato il protocollo d’intesa sottoscritto tra le amministrazioni mantovane, che consente ai Comuni di partecipare alle osservazioni nella conferenza dei servizi.
Il sindaco di San Giorgio Bigarello, Davide Dal Bosco, ha spiegato:
“La nostra posizione non è tanto contro il progetto in sé, ma per riaffermare il principio che ci è già stato riconosciuto dal Tar – ovvero che lì sotto c’è una falda non confinata che va tutelata perché riguarda tutte le nostre comunità”.
Durante l’incontro è stata sottolineata anche la solidarietà istituzionale tra i territori coinvolti, con la partecipazione del sindaco di Nogarole Rocca, Luca Trentini, vicepresidente della Provincia di Verona.
Secondo i promotori dell’iniziativa, questa unità tra amministrazioni locali potrebbe rafforzare la posizione dei cittadini di Sorgà, che negli ultimi mesi si sarebbero sentiti spiazzati dal cambio di orientamento della nuova amministrazione comunale sulla questione della discarica.













