Ogni anno milioni di turisti arrivano sul Garda veneto, visitano ristoranti, mercati, cantine e frantoi, acquistando vino e olio da portare a casa. Ma spesso non conoscono davvero ciò che stanno assaporando o portando via.
Un pesce di lago può finire nel piatto senza che il turista sappia quale specie sia, una bottiglia di vino può viaggiare senza che si conosca la storia del territorio che l’ha prodotta. Eppure, è proprio in questo gesto — portare a casa un prodotto tipico — che si cela uno degli strumenti più potenti di promozione del territorio.
Quando un prodotto è accompagnato dalla sua storia, il turista diventa un vero ambasciatore del territorio. Una bottiglia di Chiaretto, un olio del Garda o un prodotto locale, portati a Colonia, Amsterdam o Vienna, continuano a raccontare il Lago di Garda ben oltre la vacanza.
Nasce il progetto di Destination Verona & Garda Foundation
Da questa semplice idea prende vita il nuovo progetto di Destination Verona & Garda Foundation: costruire una narrativa condivisa dell’enogastronomia del Garda veneto, che permetta ai visitatori di riconoscere i prodotti del territorio e comprenderne l’origine.
Fondamentale in questo percorso è la partecipazione del consigliere regionale Alberto Bozza, da tempo impegnato nella valorizzazione dei prodotti identitari del territorio.
Il Garda veneto è uno dei territori enogastronomici più ricchi d’Italia:
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Denominazioni vinicole come Bardolino, Custoza e Lugana
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Bollicine Garda DOC
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Olio extravergine Garda DOP
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Pesca IGP del Garda veronese
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Prodotti tradizionali come coregone, agoni, tortellini di Valeggio e tartufo dell’entroterra
Un patrimonio vasto, ma che spesso il turista non percepisce come parte di un’unica storia.
Dal prodotto alla storia
Consorzi, comuni e produttori fanno già un lavoro eccellente per promuovere i prodotti tipici. Oggi però il turismo richiede storie, esperienze e racconti che si integrino con l’offerta turistica: tour, attività, eventi.
Attualmente, ogni prodotto racconta la propria storia, ma spesso il turista non percepisce che faccia parte di un sistema territoriale unitario.
L’obiettivo del progetto è chiaro: colmare questo divario, aiutando il turista a riconoscere i prodotti incontrati durante il soggiorno e collegarli al territorio che li ha generati.
Come funziona il progetto
Il progetto punta a costruire una narrazione condivisa dell’enogastronomia del Garda partendo dal territorio e arrivando ai prodotti, coinvolgendo le professionalità della Fondazione e i protagonisti stessi.
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I consorzi e i produttori saranno direttamente coinvolti nella costruzione di questo racconto comune.
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La narrazione spiegherà perché su queste rive si producono determinati vini, perché l’olio cresce a nord, perché il lago ha la sua tradizione di pesca, e come l’entroterra e la montagna contribuiscono alla biodiversità produttiva.
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Verranno creati contenuti e strumenti narrativi comuni, tra cui schede prodotto, testi e materiali di storytelling, integrabili in tutti i momenti di promozione turistica.
Il prodotto finale sarà utilizzato come materiale coordinato negli uffici turistici, sul portale della destinazione, nelle fiere internazionali, nelle attività di promozione all’estero e nei piani editoriali dedicati ai prodotti tipici.
Le parole dei protagonisti
Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation, spiega:
“In questi anni abbiamo lavorato molto per promuovere i prodotti del territorio e i consorzi che li rappresentano, portando produttori e realtà locali nei momenti di promozione internazionale, dai workshop alle iniziative nelle ambasciate. Da questo percorso nasce oggi l’idea di fare un passo in più: partire dal racconto e arrivare a proporre storie, esperienze, persone dietro a tutto ciò che rappresenta il gran lavoro che i nostri Consorzi e operatori fanno quotidianamente, in anni in cui vivremo di slancio rispetto all’inserimento della Cucina Italiana nel Patrimonio UNESCO. Non limitarci a presentare i singoli prodotti, ma spiegare perché esistono proprio qui, qual è la storia del territorio che li ha generati e perché il Garda è un luogo unico anche dal punto di vista enogastronomico”
Alberto Bozza, consigliere regionale, aggiunge:
“Da tempo lavoro per mettere attorno allo stesso tavolo i protagonisti del sistema Garda – consorzi, associazioni di categoria, produttori, operatori del turismo e istituzioni – con l’obiettivo di valorizzare in modo più strutturato i prodotti identitari del territorio. L’idea è partire proprio dall’individuazione condivisa di questi prodotti e costruire attorno a essi un percorso che rafforzi il legame tra turismo, agricoltura e produzione locale. Grazie alla Fondazione Destination Verona & Garda, che si è resa disponibile fin da subito, dopo il confronto avvenuto con tutti i portatori d’interesse, adesso possiamo entrare nella fase concreta del lavoro: coinvolgere tutti i soggetti interessati, definire gli asset dei prodotti e arrivare a costruire una proposta condivisa da presentare alla Regione Veneto. L’obiettivo è di arrivare anche al riconoscimento di un marchio territoriale del Garda sponda Veneto accompagnato da un disciplinare che garantisca qualità, identità e tracciabilità dei nostri prodotti e dei servizi che rappresentano questo territorio”













