Duro attacco del centrodestra veronese dopo la rielezione del presidente della Settima Circoscrizione Carlo Pozzerle, avvenuta durante il Consiglio di mercoledì sera.
“Quella a cui abbiamo assistito ieri sera è una delle pagine più indecorose della storia politica della Settima Circoscrizione”, si legge nella nota congiunta diffusa giovedì dai coordinatori cittadini del centrodestra: Alberto Bozza per Forza Italia, Luca Mascanzoni per Fratelli d’Italia, Filippo Rando per la Lega, Patrizia Bisinella per Fare e Paolo Rossi per Verona Domani.
Il “ritorno al passato”
Secondo l’opposizione, quanto accaduto rappresenta un ritorno al passato senza coerenza politica. Solo pochi giorni fa, infatti, lo stesso Carlo Pozzerle aveva rassegnato le dimissioni denunciando apertamente la “mancata collaborazione” e l’“assenza di risposte concrete” da parte della Giunta comunale.
“Se quel gesto poteva inizialmente apparire come un sussulto di dignità, il paradosso di ieri sera ne ribalta completamente il senso”, incalzano i rappresentanti del centrodestra.
“La maggioranza ripropone lo stesso nome, con gli stessi presupposti e — incredibilmente — con gli stessi interlocutori comunali accusati per anni di inerzia. È l’applicazione plastica della proprietà commutativa: scambiando l’ordine dei fattori, il risultato non cambia”.
“Una maggioranza ostaggio dei veti interni”
Per il centrodestra, la ricandidatura non sarebbe il frutto di un nuovo progetto amministrativo, ma piuttosto un compromesso politico per evitare fratture interne alla maggioranza tra i diversi aspiranti alla presidenza.
Nella nota, l’opposizione rivendica anche il proprio ruolo nella vicenda. In particolare:
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Il Consiglio straordinario richiesto dalle minoranze avrebbe contribuito a sbloccare uno stallo amministrativo durato oltre due settimane.
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La candidatura del consigliere Carbon, proposta unitariamente dal centrodestra, sarebbe servita a mettere in evidenza l’assenza di alternative nella maggioranza, bloccata da veti incrociati.
“Logiche da vecchia politica”
Il centrodestra conclude ribadendo la propria posizione contraria alla rielezione del presidente.
“Il voto contrario dei Consiglieri Circoscrizionali del centro destra, non è solo un no a un nome, ma a un metodo che antepone gli equilibri di potere ai bisogni dei cittadini”, affermano i coordinatori.
“La Settima Circoscrizione ha assistito a logiche da vecchia politica: hanno scelto il passato per paura di perdere la poltrona. I residenti della settima Circoscrizione meritano serietà e e trasparenza, non compromessi al ribasso”.













