Il punto vendita Coin di Verona non chiuderà. Una notizia attesa da settimane e che riguarda direttamente lavoratori, commercio e vitalità del centro storico scaligero. La conferma è arrivata dal tavolo di confronto convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito del percorso di risanamento della storica azienda del retail italiano.
Il piano di rilancio, che interessa oltre mille lavoratori in tutta Italia, prevede il proseguimento del percorso di ristrutturazione avviato nei mesi scorsi e nuovi investimenti già a partire dal 2026. Nel corso dell’incontro al Mimit, la società ha illustrato i primi risultati dei cinque mesi di gestione, confermando l’impegno degli azionisti nel sostenere la ripartenza del marchio.
Tra le novità annunciate, anche l’intenzione di rafforzare la rete dei negozi con nuovi investimenti e accelerare la trasformazione digitale dell’azienda, oltre alla definizione di partnership commerciali con gruppi internazionali leader del settore per rinnovare gli spazi espositivi e sviluppare nuove strategie di marketing.
Il ruolo del senatore Matteo Gelmetti (FdI)
Un passaggio chiave riguarda proprio la permanenza dei negozi nei territori storici, tra cui Verona e Mestre, decisione maturata anche dopo le sollecitazioni istituzionali portate avanti dal senatore veronese Matteo Gelmetti, esponente di Fratelli d’Italia.
“Apprendo con grande soddisfazione che il punto vendita Coin rimarrà a Verona, scongiurando la chiusura annunciata alcune settimane fa.”
“Fin dall’inizio della vicenda mi sono attivato con determinazione, avviando un confronto diretto con i vertici aziendali e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per rappresentare l’importanza strategica del punto vendita di Verona, sia sotto il profilo economico che occupazionale.”
Secondo il parlamentare, il negozio rappresenta infatti uno dei simboli del commercio cittadino.
“Il negozio Coin rappresenta infatti un presidio storico del commercio veronese, collocato in una delle vie più iconiche del centro cittadino e frequentato ogni anno da migliaia di cittadini e turisti.”
Tutela dei lavoratori e rilancio
Sul fronte occupazionale, l’azienda ha ribadito l’impegno a salvaguardare i lavoratori della rete vendita, ricorrendo a strumenti di sostegno come gli ammortizzatori sociali ma evitando licenziamenti collettivi.
Per i punti vendita interessati da eventuali riorganizzazioni saranno individuate soluzioni alternative, mentre il Ministero continuerà a coordinare il confronto tra azienda e sindacati per garantire una gestione condivisa del piano industriale.
Un nuovo tavolo è già stato fissato per il 14 maggio, quando verranno verificati i progressi del piano di rilancio.
Un segnale per il commercio del centro
Per Verona la conferma della permanenza del negozio rappresenta un segnale importante per il commercio del centro storico, in una fase delicata per molte realtà del retail tradizionale.
“Il risultato raggiunto dimostra che, quando istituzioni, imprese e territorio dialogano con spirito costruttivo, è possibile trovare soluzioni concrete a tutela dei lavoratori, delle attività economiche e della vitalità dei nostri centri storici.”
Il senatore Matteo Gelmetti ha assicurato che continuerà a seguire l’evoluzione della situazione.
“Continuerò a seguire con attenzione gli sviluppi della vicenda affinché il rilancio dell’attività possa tradursi in nuove prospettive di crescita per il punto vendita e per tutto il sistema commerciale del centro di Verona.”
“Verona merita di difendere e valorizzare le proprie realtà storiche, che rappresentano un patrimonio economico e identitario della città.”













