Home Articoli A Verona Filippo Amodio lancia Aeterna Business Experience: il wellbeing guida l’economia del futuro e prende il via il piano di espansione nazionale

A Verona Filippo Amodio lancia Aeterna Business Experience: il wellbeing guida l’economia del futuro e prende il via il piano di espansione nazionale

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Verona è stata teatro di un evento che ha unito cultura, imprenditorialità e visione strategica. In una cena privata su invito, Aeterna ha presentato il proprio progetto di espansione nazionale davanti a una selezione di imprenditori, investitori e manager del territorio, nell’ambito della Aeterna Business Experience, un incontro pensato per condividere il percorso e le prospettive di crescita dell’azienda.

L’apertura della serata è stata affidata a una citazione di Aristotele — “Se non esistesse nulla di eterno, neppure il divenire sarebbe possibile” — scelta dal fondatore Filippo Amodio per raccontare l’idea alla base del progetto: trasformare una visione in un’iniziativa imprenditoriale concreta, capace di unire pensiero, metodo e sviluppo industriale.

Un avvio volutamente simbolico che ha dato il tono a una presentazione diversa dal classico pitch da startup: non solo dati e slide, ma un racconto che ha intrecciato identità, filosofia aziendale e piano di crescita, alternando visione strategica e numeri.

Aeterna opera nel settore del wellness premium, uno dei comparti più dinamici dell’economia legata alla salute e al benessere. In Italia il mercato dell’health & wellness vale circa 45 miliardi di euro, con tassi di crescita superiori a quelli del PIL e una domanda sempre più orientata verso servizi esperienziali e modelli integrati.

Durante la serata Amodio ha ripercorso anche l’evoluzione imprenditoriale del progetto. L’idea nasce infatti da una piccola “bottega” di circa 50 metri quadrati, spazio in cui sono stati testati protocolli, processi e modelli di servizio. Oggi quella prima esperienza è diventata Aeterna Holistic Club, il prototipo operativo di un format pensato per essere replicato in altre città.

“Il wellbeing non è solo un servizio, ma un sistema. E un sistema può essere organizzato, strutturato e scalato”, è la visione illustrata nel corso della presentazione da Amodio.

 

 

 

Secondo quanto emerso durante l’evento, il modello si basa su alcune leve chiave: fidelizzazione dei clienti, ticket medio premium e un metodo proprietario pensato per essere replicabile. Elementi che, secondo il team, permettono di generare margini più elevati rispetto ai modelli tradizionali del settore.

Nel corso della serata è stato annunciato anche l’avvio di un percorso di apertura al capitale, con un obiettivo di raccolta complessivo compreso tra 1,8 e 2 milioni di euro tra investitori privati e partner finanziari. L’operazione è finalizzata a sostenere l’espansione del progetto su scala nazionale.

Il piano industriale prevede infatti lo sviluppo di una rete composta da sei centri corporate e venti centri in franchising, con margini operativi stimati superiori al 20% e un enterprise value potenziale superiore ai 3 milioni di euro. Secondo le proiezioni presentate, il piano di sviluppo potrebbe generare nei prossimi tre-cinque anni un fatturato compreso tra 3 e 5 milioni di euro, attraverso un modello replicabile e una crescita progressiva.

La strategia di espansione guarda anche oltre i confini nazionali. Tra le destinazioni individuate per i primi sviluppi internazionali figurano Dubai e Lugano, mercati caratterizzati da alta capacità di spesa e forte attenzione ai servizi premium legati al benessere.

Alla presentazione sono intervenuti anche alcuni advisor e relatori che hanno contribuito ad analizzare il progetto da diverse prospettive. Roberto Tedesco, esperto in finanza e strategia d’impresa, ha sottolineato come il modello presenti caratteristiche industriali interessanti in termini di marginalità e fidelizzazione.

La cena ha riunito circa venti professionisti selezionati, accomunati da un orientamento imprenditoriale e da una visione di lungo periodo, offrendo uno spazio di confronto diretto tra il progetto e il tessuto economico veronese.

“Abbiamo voluto creare un evento che non fosse solo una presentazione finanziaria, ma un’occasione di condivisione di valori e prospettiva”, ha dichiarato Amodio. “Verona è il punto di partenza di un percorso che guarda oltre, ma che nasce qui”.

L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui sempre più startup e progetti imprenditoriali scelgono formule di roadshow e incontri privati per costruire relazioni strategiche con investitori e partner industriali. Un modello che contribuisce anche a rafforzare l’ecosistema imprenditoriale locale, favorendo il dialogo tra innovazione e capitale.

 

 



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