Procedono spediti i lavori per il nuovo studentato universitario di via Nicola Mazza. La riqualificazione dell’edificio, destinato a diventare una residenza per studenti, ha ormai raggiunto circa l’80% dell’avanzamento e l’apertura è prevista per l’inizio del prossimo anno accademico. Il progetto prevede la realizzazione di 126 posti letto, di cui 5 dedicati a studenti con disabilità, andando a rafforzare l’offerta abitativa per gli universitari fuori sede che scelgono Verona. L’investimento complessivo per l’intervento supera i 12 milioni di euro: circa 9 milioni e mezzo provengono dal Ministero dell’Università, mentre oltre 3 milioni sono finanziati dall’ESU attraverso la Regione Veneto. Durante un sopralluogo al cantiere, il vicepresidente dell’ESU Verona Sergio Cau ha sottolineato l’importanza dell’intervento per il sistema universitario cittadino. «Tappa decisiva verso la realizzazione di uno degli interventi più significativi per il potenziamento dei servizi abitativi destinati agli studenti universitari». Entrando nel dettaglio dello stato dei lavori, Cau ha spiegato che la parte strutturale dell’intervento è ormai conclusa e che si sta procedendo con le fasi finali dell’allestimento. «Le principali opere strutturali sono state completate – ha spiegato Cau – e ora si sta procedendo all’installazione degli impianti, delle finiture interne e all’allestimento degli spazi comuni». Durante il sopralluogo è stato inoltre confermato il cronoprogramma che porterà all’apertura della struttura nel 2026. «Sarà pronta a partire da settembre 2026, consentendo così agli studenti di accedere ai nuovi alloggi già dall’inizio dell’anno accademico 2026/2027». All’incontro era presente anche Pierangelo Milani, titolare dell’impresa incaricata di eseguire i lavori nell’ex convento delle suore Orsoline, edificio che sta venendo completamente riqualificato per ospitare la nuova residenza universitaria. Per l’ESU si tratta di un intervento strategico per rafforzare il diritto allo studio e migliorare i servizi agli studenti. «Il raggiungimento dell’80% dei lavori rappresenta un traguardo importante per l’Esu e per tutta la comunità studentesca», ha aggiunto Cau. «La residenza di via Mazza non è solo un nuovo edificio, ma un investimento strategico per migliorare l’accesso all’istruzione universitaria e offrire agli studenti un ambiente accogliente, funzionale e vicino ai principali poli accademici della città. Questo intervento si inserisce nella più ampia cornice di interventi edilizi, che porterà l’Esu ad aumentare l’offerta di posti letto dagli attuali 400 ad oltre 900, con un incremento del 120%».
Una volta completato, lo studentato rappresenterà un tassello importante per rispondere alla crescente domanda di alloggi universitari a Verona, offrendo spazi moderni e servizi pensati per favorire studio, integrazione e vita universitaria.