La Cerimonia di apertura delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026, in programma oggi all’Arena di Verona, si svolgerà senza atleti portabandiera. Una scelta che rompe con la tradizione delle grandi cerimonie olimpiche e paralimpiche e che arriva in un clima internazionale già carico di tensioni.
La decisione è stata comunicata dal Comitato paralimpico internazionale (Ipc) poche ore prima dell’accensione del braciere. Le bandiere delle nazioni non saranno portate dagli atleti ma da volontari, ufficialmente per motivi logistici.
Secondo quanto spiegato dall’Ipc, «Poiché molte delegazioni non hanno inviato atleti alla cerimonia a causa della gara del mattino seguente, per garantire coerenza, le bandiere di ogni nazione saranno portate da volontari».
Le gare del giorno dopo e la scelta logistica
La motivazione ufficiale riguarda infatti il calendario sportivo. Già sabato mattina alle 9.30 prenderanno il via le prime competizioni tra Lago di Tesero e Cortina d’Ampezzo, con numerosi atleti impegnati nelle gare di sci alpino e nelle altre discipline paralimpiche.
Per questo molte delegazioni hanno preferito non inviare gli atleti alla cerimonia inaugurale di Verona, concentrando energie e preparazione sulle gare del giorno successivo.
I numeri dell’evento restano comunque imponenti: 612 atleti, 56 nazioni rappresentate e 79 eventi in programma.
Tra coloro che non sfileranno in Arena ci saranno anche gli alfieri azzurri designati, Renè De Silvestro e Chiara Mazzel, attesi il giorno seguente sulle piste di Cortina.
Un’assenza che pesa sul piano simbolico, considerando che la sfilata delle delegazioni è tradizionalmente uno dei momenti più emozionanti della cerimonia di apertura, alla quale parteciperà anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Le tensioni internazionali sullo sfondo
La scelta dell’Ipc arriva però in un contesto internazionale delicato. A settembre 2025 il Comitato aveva deliberato la riammissione di Russia e Bielorussia, permettendo ai loro atleti di competere con bandiere, colori e inno nazionali.
Una decisione che ha provocato forti reazioni diplomatiche e sportive con l’avvicinarsi della cerimonia inaugurale in Arena.
L’Ucraina ha annunciato che non prenderà parte alla cerimonia di apertura, seguita da diverse altre delegazioni: Repubblica Ceca, Finlandia, Lettonia, Estonia, Polonia, Paesi Bassi e Canada.
Anche lo sport paralimpico tedesco ha comunicato la propria scelta di non partecipare alla sfilata. Nella nota ufficiale si legge: «In questo contesto, abbiamo deciso congiuntamente che la squadra tedesca ai Giochi paralimpici non parteciperà alla sfilata delle nazioni durante la cerimonia di apertura a Verona».
Nel frattempo l’emittente pubblica polacca Tvp ha annunciato che interromperà la diretta televisiva nel momento in cui compariranno atleti sotto le bandiere russa e bielorussa, sostituendo le immagini con un messaggio esplicativo.
Una cerimonia che, pur celebrando lo sport e l’inclusione, si prepara quindi a svolgersi sotto i riflettori di una tensione geopolitica che attraversa anche il mondo paralimpico.













