Nel dicembre del 2022 Goldman Sachs ha pubblicato un rapporto sulla trasformazione delle maggiori economie mondiali tra oggi e il 2075.
A fine 2022 sei delle maggiori economie mondiali erano economie occidentali: Stati Uniti e Canada in Nord America, Germania, Regno Unito, Francia, e Italia in Europa. A queste economie se ne aggiungono tre orientali: Cina, Giappone e India e la Russia che è a cavallo dell’Eurasia.
Per il 2050 le previsioni sono che la dieci maggiori economie siano: Cina, Stati Uniti, India, Indonesia, Germania, Giappone, Regno Unito, Brasile, Francia e Russia. Il che significa che solo quattro delle maggiori economie saranno in occidente, quattro saranno in Asia, in aggiunta a Brasile e Russia.
Per il 2075 le previsioni dicono che le economie mondiali in ordine di grandezza saranno: Cina, India, Stati Uniti, Indonesia, Nigeria, Pakistan, Egitto, Brasile, Germania e Regno Unito. Ovvero quattro economie asiatiche, tre occidentali, due africane e una Latino Americana.
La trasformazione di questa speciale classifica è dovuta alla combinazione di due fattori: innanzitutto al fatto che la popolazione di molti paesi in via di sviluppo cresce e continuerà a crescere molto più velocemente di quanto non succeda in Italia e in Europa e, in secondo luogo, al fatto che in molti paesi oggi in via di sviluppo si registrerà un notevole incremento del prodotto interno lordo pro capite.
Il prodotto interno lordo nei prossimi cinquant’anni sarà più che triplicato in Francia e nel Regno Unito e sarà più che raddoppiato in Italia mentre in Giappone, che oggi ha un economia quattro volte più grande di quella italiana, il PIL sarà identitico a quello attuale.
Nel 2075, sempre se queste previsioni si avvereranno, il prodotto interno lordo pro capite sarà di 132200 dolalri per gli Stati Uniti, di 119400 dollari per l’Australia, 111000 dollari per la Germania, di 106000 dollari per il Regno Unito, e di 102000 dollari per la Francia. In Italia il PIL pro capite crescerà dai circa 33000 dollari attuali a 88000 dollari, cioè ad una valore leggermente più alto di quello che si dovrebbe registrare in Giappone (87000 dollari) o in Malesia (83500 dollari). Il PIL pro capite più alto in Sud America, dove il Brasile si assesterà sui 40000 dollari, sarà registrato in Cile. Il Sud Africa rimarrà il paese più ricco del continente africano, mentre il Kazakistan con i suoi 70500 sorpasserà di molto la Russia il cui PIL pro capite si dovrebbe aggirare sui 57200 dollari.
Riccardo Pelizzo
Professore e Acting Dean, Graduate School of Public Policy, Nazarbayev University













