Storica. Intensa. Meritata.
A Trieste, alla prima partecipazione alla competizione, Rana Verona piega la Cucine Lube Civitanova per 3-1 e conquista la finale di Supercoppa, dove domani alle 15 affronterà Perugia.
Una prova di carattere per la squadra di Coach Soli, capace di accelerare nei momenti chiave con le bordate di Keita (25 punti, best scorer) e la potenza di Darlan (18 punti, 4 ace e 3 muri).
I primi due set: nervi saldi e sangue freddo
La semifinale si apre all’insegna dell’equilibrio. Ace di Darlan, risposta immediata della Lube, scambi lunghi e tensione alle stelle.
Il primo set si decide ai vantaggi. Darlan annulla il set point con un diagonale perfetto, poi Verona ribalta tutto e chiude 25-27.
Il copione si ripete nel secondo parziale. Punto a punto, sorpassi e contro-sorpassi. Ancora una volta è la freddezza scaligera a fare la differenza: 28-30 e 2-0.
Il ritorno Lube
Nel terzo set i marchigiani reagiscono con forza. Nikolov si scatena al servizio (quattro ace, tre consecutivi) e la Lube prende il largo. Verona prova a restare aggrappata con Keita, ma il parziale si chiude 25-17.
Tutto rimandato al quarto.
L’accelerazione decisiva
Nel momento più delicato, Verona dimostra maturità. Keita e Christenson costruiscono, Nedeljkovic piazza un monster block che spezza l’equilibrio (16-21), Darlan firma il match point.
Poi ancora Keita, che mette il sigillo definitivo.
È finale.
I numeri
Civitanova attacca meglio (57% contro 44%), ma Verona domina al servizio: 12 ace contro 8. Una differenza che pesa.
Spettacolo davanti a 5.400 spettatori. Due ore di battaglia vera.
Adesso l’ultimo passo. Domani c’è Perugia.
E questa Rana Verona ha dimostrato di non avere paura di nessuno.













