Una Rana Verona in emergenza, con quattro giocatori indisponibili per streptococco, chiude la Regular Season con una prova di carattere al PalaPanini. Ma a festeggiare è la Valsa Group Modena, che si impone 3-1 al termine di una sfida tiratissima, con tre set decisi ai vantaggi.
La squadra di Coach Soli, già certa di uno storico secondo posto al termine della prima fase, gioca senza risparmiarsi. Non arrivano punti, ma la prestazione c’è. Ora testa e cuore sono già proiettati alla Semifinale di Supercoppa di sabato a Trieste contro Civitanova.
Gironi debutta da titolare, Sani trascina
Con le assenze pesanti, Soli si affida a Planinsic in regia e a Gironi opposto. In banda Sani con capitan Mozic, al centro la coppia Vitelli-Nedeljkovic, libero D’Amico.
Il primo set è un braccio di ferro. Nedeljkovic e Gironi aprono a muro, ma Modena risponde con l’ace di Buchegger. Verona resta agganciata fino in fondo: Gironi annulla due set point, ma i canarini chiudono 25-23.
Nel secondo parziale Verona alza il ritmo. Sani martella dai nove metri, Nedeljkovic fa la voce grossa a muro e Cortesia firma il punto del 23-25. È 1-1.
Il terzo set è ancora battaglia pura. Verona recupera e sorpassa con l’ace di Nedeljkovic, ma nel finale Modena trova lo spunto decisivo. Gli scaligeri annullano tre set point, poi cedono 26-24.
Nel quarto parziale i gialloblù restano in scia, ma la fuga firmata Porro e Sanguinetti indirizza il set. Sani prova a riaprirla con un ace, ma Modena chiude 25-21 e 3-1.
I numeri del match
Valsa Group Modena – Rana Verona 3-1
(25-23; 23-25; 26-24; 25-21)
Top scorer scaligeri:
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Sani 17 punti
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Gironi 14
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Nedeljkovic 11
Statistiche:
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Attacco: 51% Modena, 50% Verona
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Ace: 10 Modena, 6 Verona
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Muri: 10 Modena, 4 Verona
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MVP: Pardo Mati
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Spettatori: 3.893
Ora la Supercoppa
La sconfitta non cambia la sostanza: Rana Verona chiude una Regular Season storica con il secondo posto in tasca e la consapevolezza di poter lottare alla pari anche in condizioni difficili.
Sabato a Trieste arriva la semifinale di Supercoppa contro Civitanova. E lì non conteranno le assenze: conterà solo la fame.













