Ancora lui. Ancora nel finale. E ancora una volta a far male all’Hellas Verona. Al Tardini finisce 2-1 per il Parma, con Pellegrino che al 93’ firma la rete che condanna gli scaligeri a una sconfitta pesantissima in chiave salvezza.
Una serata iniziata male e finita peggio, con i gialloblù costretti a giocare in dieci uomini per oltre ottanta minuti e capaci, nonostante tutto, di restare in partita fino all’ultimo respiro.
Subito in salita
La gara si mette in salita dopo appena quattro minuti: Bernabé coordina al volo su assist di Keita e batte Montipò per l’1-0. L’avvio è uno shock, ma il peggio deve ancora arrivare. All’11’, l’arbitro Luca Pairetto estrae il rosso diretto per proteste nei confronti di Orban. Inferiorità numerica e partita completamente stravolta.
Come se non bastasse, al 20’ arriva anche l’infortunio di Belghali, sostituito da Akpa Akpro. Il Parma prova ad approfittarne con Strefezza e Britschgi, ma Montipò tiene in piedi i suoi con interventi decisivi.
Quando la pressione emiliana sembra destinata a sfociare nel raddoppio, l’Hellas Verona trova il guizzo che riaccende tutto. Al 41’ Circati entra in contatto con Bowie in area: rigore. Dal dischetto Harroui è glaciale e firma l’1-1.
Var e resistenza
Nella ripresa, la squadra di Paolo Sammarco si compatta e lotta con ordine. Al 50’ episodio chiave: intervento di Keita su Bowie, Pairetto va al Var per valutare un possibile secondo penalty, ma dopo il check decide di non concedere nulla. Restano i dubbi, aumenta la tensione.
Con l’uomo in più, il Parma alza il baricentro. Strefezza è una spina nel fianco, colpisce anche una traversa e impegna più volte Montipò. I veronesi si abbassano, difendono con sacrificio e sembrano riuscire nell’impresa di strappare un punto prezioso.
Ma nel recupero arriva la doccia gelata. Cross preciso di Nicolussi Caviglia, Pellegrino svetta di testa e firma il 2-1 al 93’. Come all’andata, è lui a decidere.
Classifica che fa paura
La sconfitta lascia l’Hellas Verona all’ultimo posto, in compagnia del Pisa, a quota 15 punti. Una situazione delicata, ma non ancora definitiva. La corsa salvezza resta aperta, anche se il margine d’errore è ormai ridotto al minimo.
La prossima tappa sarà un’altra trasferta emiliana, contro il Sassuolo. Serviranno nervi saldi, concretezza e soprattutto punti. Perché il tempo, ora, inizia davvero a stringere.













