Home Articoli Olimpiadi, volontari e Valpantena: il Consiglio Comunale di giovedì 12 febbraio

Olimpiadi, volontari e Valpantena: il Consiglio Comunale di giovedì 12 febbraio

Condividi
Sindaco, assessori e consiglieri comunale di Verona


Condividi

Serata speciale in Consiglio comunale, tra felpe olimpiche, giovani volontari e votazioni decisive per il futuro sportivo della città.

Ad aprire i lavori, la partecipazione dei ragazzi di Città per Verona 2026, che hanno consegnato agli amministratori le felpe brandizzate delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026. Un gesto simbolico ma carico di significato.

A presentarli è stato il comandante della Polizia Locale, Luigi Altamura, che ha sottolineato: “stiamo vivendo un momento davvero storico. Le date del 22 febbraio e del 6 marzo si stanno avvicinando velocemente, e posso garantire che insieme all’ingegner Michele Fasoli, alla cabina di regia con l’avvocato Giuseppe Perini, il dottor Andrea Magro e tutti i dirigenti, sono giornate intense”.

Il coordinatore del gruppo, Luca Braga, ha ricordato con emozione il passaggio della fiamma olimpica: “durante il passaggio della fiamma olimpica eravamo in cento, tutti lungo via Mazzini con questa felpa che oggi avete addosso anche voi. Rivederla qui, indossata da giovani e meno giovani, è davvero emozionante. Per me è stato un onore formare e coordinare questo gruppo. C’è grande felicità nel farne parte: per il servizio che offriamo a Verona e per l’opportunità di contribuire a un evento storico per la città. Siamo pronti a dare il massimo e speriamo che questo gruppo possa restare una risorsa per la città anche in futuro”.

A chiudere il momento, il sindaco Damiano Tommasi: “l’aver creato questo gruppo rappresenta una vera legacy olimpica per la nostra città. L’organizzazione dei Giochi e degli eventi olimpici lascia sul territorio competenze ed esperienze professionali uniche, a tutti i livelli. Sono esperienze che non capitano spesso e che diventano una palestra per il futuro. Lo avete già dimostrato, almeno in parte, durante il passaggio della torcia, rappresentando al meglio la nostra comunità. Questo gruppo testimonia lo spirito della città. Siamo una città che ha una lunga storia di volontariato e siamo alla soglia della candidatura a Capitale del Volontariato. È un percorso che parla di noi. Ci auguriamo inoltre, che durante la cerimonia ci sia una rappresentanza della città con un ruolo specifico. Non è ancora stato definito nei dettagli, ma sono certo che saprà rappresentare tutti noi. È il segno della disponibilità e della responsabilità con cui tecnici, uffici, dirigenti e parte politica hanno lavorato insieme per affrontare ogni questione. Infine, sono soddisfatto che questo percorso sia stato condiviso anche in Consiglio comunale. Quando iniziative di questo tipo passano dal Consiglio diventano davvero patrimonio di tutti, al di là dei tempi e delle amministrazioni. Parliamo di un evento sottoscritto dall’amministrazione precedente – guidata dal sindaco Sboarina – che, come tutte le cose importanti, ha bisogno di continuità nel tempo, di serietà e di responsabilità. È un progetto che appartiene alla città, non a una parte. Il vostro impegno è la dimostrazione di questa unità. Nei momenti importanti bisogna fare squadra. Sono convinto che faremo una bella figura, che sarà una grande cerimonia e un momento significativo per tutti noi”.

Dopo l’apertura istituzionale, spazio alle delibere.

Approvata con 25 voti favorevoli e 7 astenuti la proposta n. 115/2025 relativa all’impianto sportivo comunale Centro Valpantena.

Il progetto, ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. 28 febbraio 2021 n. 38, punta su riqualificazione, rigenerazione e inclusione sociale, con affidamento in concessione al Montorio FC per 10 anni.

Il sindaco Tommasi ha spiegato: “Si tratta di un intervento importante per la vallata, – ha sottolineato il primo cittadino – che unisce riqualificazione, investimento privato e forte attenzione alla dimensione sociale dello sport. L’iter è partito nel novembre 2024 con l’avviso pubblico, seguito dalla determinazione a febbraio 2025. A luglio è stata confermata la relazione tecnica con la definizione degli spazi oggetto di concessione”.

Investimento previsto: circa 170 mila euro IVA compresa, con lavori da completare entro 24 mesi.
Tra le condizioni: almeno il 60% delle attività dedicate a giovani under 18 e over 65, riduzione del 50% per dipendenti comunali e associazioni che operano con persone con disabilità e anziani, divieto di installazione di macchinette per il gioco d’azzardo.

Nel dibattito, interventi critici da parte del consigliere Zavarise, mentre la consigliera Carla Padovani di Verona PER ha sollevato dubbi sulle modalità del bando. Per il consigliere Carlo Beghini del Pd il provvedimento è “rilevante perché riguarda la riqualificazione dell’impianto polisportivo della Valpantena, chiuso da un anno, con l’obiettivo prioritario di restituirlo quanto prima alla comunità”.

Bilancio e sgomberi: il tema casa accende l’aula

Via libera anche alla variazione al Bilancio 2026–2028 (23 favorevoli, 11 contrari). L’assessore Michele Bertucco ha chiarito: “Si tratta di una delibera tecnica – ha spiegato l’assessore al bilancio, Michele Bertucco – necessaria ad adeguare gli stanziamenti del bilancio 2026 – 2028 a seguito del finanziamento di opere precedentemente non inserite nel bilancio.”

Infine, il confronto politico sull’emergenza abitativa e sullo sgombero di via Villa.

Il sindaco Tommasi ha ribadito: “mi permette di tornare su un tema molto delicato che riguarda non solo Verona, ma tutte le città italiane: l’emergenza abitativa. Lo sgombero dell’edificio in via Villa si inserisce in un percorso avviato da tempo. Non è un atto isolato né tantomeno una “soluzione” al problema. Siamo i primi a dire che lo sgombero, da solo, non risolve nulla. Le occupazioni nascono da situazioni di fragilità e da un disagio abitativo reale. – ha sottolineato il primo cittadino – L’intervento è stato fatto innanzitutto per motivi di sicurezza. Sicurezza per chi viveva all’interno dell’immobile, in condizioni precarie e potenzialmente pericolose, e sicurezza per il contesto circostante. È un principio che abbiamo già applicato in altre situazioni simili: prima si mette in sicurezza, poi si lavora sulle soluzioni. Con i servizi sociali abbiamo attivato percorsi di accompagnamento. Le persone presenti sono state identificate, alcune erano al lavoro, e per chi è stato possibile è stata offerta una risposta in emergenza, soprattutto in questo periodo invernale. Il nostro obiettivo non è lasciare le persone senza alternative, ma accompagnarle verso soluzioni dignitose e sicure. Detto questo, il tema è più ampio. Molte delle persone coinvolte lavorano nelle nostre aziende, nelle nostre realtà produttive. È evidente che esiste uno squilibrio tra stipendi e costo degli affitti. Ricordo che la mattina in molti ambiti lavorativi gli stranieri sono troppo pochi e richiesti, la sera invece, in altri ambiti guarda un po’ risultano troppi. Per questo credo che la risposta non possa essere solo dell’amministrazione comunale. Serve un impegno condiviso: istituzioni, associazioni di categoria, imprese. La linea è chiara: sicurezza, accompagnamento e responsabilità collettiva per dare risposte strutturali all’emergenza abitativa”.



Ti potrebbe interessare...

Regeni, l’Università di Verona aderisce all’iniziativa nazionale: evento al Polo Zanotto

Giovedì 7 maggio alle 17, nell’aula T2 del Polo Zanotto, l’Università di...

L’olio di Capaci arriva a Verona: memoria e impegno contro le mafie

Donato dal Questore al Vescovo per il Giovedì Santo Un gesto carico...

Verona punta a Capitale Italiana del Volontariato 2027: una città che fa squadra

Candidatura ufficiale, decisione ad aprile Verona si candida ufficialmente a diventare Capitale...

Nasce ConfGuide Confcommercio Verona: nuove guide turistiche fanno squadra con le istituzioni

Nuova rappresentanza per il turismo veronese Una nuova realtà entra nel sistema...

“Autospurgo