Parigi brinda alla Valpolicella. Si chiude con un bilancio decisamente positivo la seconda partecipazione del Consorzio di Tutela Vini Valpolicella a Wine Paris 2026, la fiera internazionale del vino ospitata alla Paris Expo Porte de Versailles.
A tirare le somme è il presidente Christian Marchesini: “Le aziende confermano l’elevata attrattività della manifestazione – commenta il presidente del Consorzio, Christian Marchesini –. L’agenda business, pianificata in anticipo, ha favorito incontri qualificati con buyer provenienti principalmente dall’Europa, ma anche da Asia e Stati Uniti. Molto partecipato anche il banco degustazioni, che ha presentato l’intera gamma della denominazione, registrando un’affluenza record. Il livello di soddisfazione raccolto ci porta a confermare Wine Paris tra gli appuntamenti strategici del nostro programma di promozione internazionale”.
Numeri in crescita
A Parigi il Consorzio Vini Valpolicella si è presentato con una collettiva di 50 aziende:
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36 con postazione dedicata
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14 al banco degustazioni
Lo spazio espositivo ha superato i 300 metri quadrati, con una crescita del 24% rispetto al 2025. Un segnale chiaro di consolidamento su uno dei mercati fieristici più dinamici d’Europa.
L’alleanza con Parmigiano Reggiano
La partecipazione rientra nel progetto europeo “Quality Heritage of Europe” (QHE), promosso insieme al Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, e finanziato nell’ambito del Regolamento UE n. 1144/2014.
Un programma triennale che punta ad aumentare la consapevolezza dei consumatori europei sui benefici dei prodotti agroalimentari di qualità, in particolare quelli a marchio Dop e Igp.
La collaborazione proseguirà nei prossimi appuntamenti internazionali:
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ProWein (Düsseldorf, 15-17 marzo)
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Vinitaly (Veronafiere, 12-15 aprile)
La forza del territorio
La presenza compatta delle aziende della denominazione – tra storiche realtà e produttori emergenti – ha confermato l’appeal internazionale della Valpolicella, che continua a giocare un ruolo da protagonista nei mercati esteri.
Tra degustazioni affollate e agende fitte di incontri B2B, Parigi ha certificato una strategia chiara: internazionalizzazione strutturata, promozione condivisa e valorizzazione dell’identità territoriale.
La Valpolicella, ancora una volta, parla al mondo. E il mondo risponde.













