Rana Verona lo rifà. Con una prestazione solida, lucida e spietata, gli scaligeri superano Sir Susa Scai Perugia con un netto 3-0 e conquistano per la seconda stagione consecutiva l’accesso alla finale di Del Monte Coppa Italia. Una vittoria mai realmente in discussione, costruita con muro dominante, grande ordine tattico e una gestione impeccabile dei momenti chiave.
Domani alle 18.00 Verona si giocherà il trofeo contro Itas Trentino, forte di una prova che ha fatto emergere tutte le certezze della squadra di Coach Soli.
Muro, qualità e sangue freddo
Prestazione maiuscola di Keita, top scorer con 16 punti, e di Darlan, decisivo con 13 punti impreziositi da 3 muri. A dirigere l’orchestra, una regia magistrale di Christenson, vero metronomo del gioco scaligero.
Nel sestetto iniziale Coach Soli conferma la diagonale Christenson–Darlan, con Mozic e Keita in banda, Cortesia e Vitelli al centro e Staforini libero.
Primo set: Verona scappa via
L’avvio è tutto gialloblù. Mozic e Keita fanno la voce grossa a muro, Cortesia si aggiunge alla festa e Darlan colpisce con continuità (7-5). L’ace di Christenson e una serie di muri devastanti spaccano il parziale (17-10). Perugia prova a rientrare, ma Keita chiude i conti sul 25-19.
Secondo set: reazione umbra, ma Verona non trema
Perugia parte meglio e costringe Soli al time-out (5-8). La risposta è immediata: Keita accorcia, Darlan trova ace e attacco, Cortesia alza il muro del sorpasso. Verona prende il largo con Mozic e Zingel, respinge l’ultimo tentativo di rimonta e chiude 25-22.
Terzo set: controllo totale
Il copione non cambia. Verona resta lucida, Staforini difende l’impossibile, Christenson e Mozic sfruttano ogni occasione e Darlan scava il solco decisivo (18-13). Perugia non ha più energie: l’ace finale di Mozic vale il 25-19 e l’esplosione dell’AGSM AIM Forum.
Numeri che parlano chiaro
I dati certificano la superiorità scaligera: 10 muri contro 2, 62% in attacco, 7 ace e una gestione impeccabile del cambio palla. Davanti a 9.130 spettatori, Rana Verona manda un messaggio fortissimo alla competizione.
Domani c’è la finale. E questa Verona fa davvero paura.













