Si inaugura oggi a Veronafiere la 117ª edizione di Fieragricola, la storica fiera internazionale dell’agricoltura in programma fino a sabato 7 febbraio 2026. Il taglio del nastro, nella Fieragricola Arena del padiglione 7, è celebrato alla presenza di autorità nazionali e locali, tra cui il Presidente Bricolo, il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra, il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, il sindaco di Verona Damiano Tommasi e il presidente della Provincia Flavio Massimo Pasini, segnando l’avvio ufficiale di una quattro giorni che mette l’innovazione tecnologica e la sostenibilità al centro dell’agenda agricola italiana ed europea.
Con il claim “Full Innovation”, Fieragricola accoglie oltre 800 espositori provenienti da 14 Paesi, delegazioni internazionali e buyer da 28 mercati strategici, confermandosi come piattaforma internazionale di riferimento per la meccanizzazione agricola, la zootecnia, le colture specializzate, le energie rinnovabili e le tecnologie digitali applicate al settore primario.
Matteo Zoppas, Presidente di ICE – Agenzia, ha confermato quest’anno una presenza significativa con 64 buyer internazionali: “Fieragricola rappresenta un punto di riferimento per il settore e per questo ICE ha confermato una presenza significativa, con 64 buyer internazionali provenienti da mercati strategici. Il comparto attraversa una fase complessa: nel 2025 si registra un calo di circa 5 punti percentuali rispetto al 2024, che segue una contrazione di oltre 10 punti nel 2024 sul 2023. In questo contesto, è essenziale continuare a sostenere il settore per recuperare competitività. È coinvolta l’intera filiera, dalla coltivazione alla trasformazione, fino ai prodotti che arrivano sulle tavole e nelle cucine italiane, recentemente riconosciute Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. ICE opera a 360 gradi, affiancando VeronaFiere nel lavoro di valorizzazione di Fieragricola e di manifestazioni di eccellenza come Vinitaly, per creare concrete opportunità di sviluppo commerciale in Italia e all’estero. La sfida centrale è rafforzare la percezione del valore dei prodotti italiani sui mercati esteri: qualità elevata, innovazione e contenuto tecnologico. A fronte di confronti basati esclusivamente sul prezzo, è fondamentale dimostrare che macchinari avanzati ed efficienti consentono una riduzione del costo complessivo di coltivazione per unità di superficie, generando vantaggi economici reali per gli operatori”.
Un’attenzione rivolta non solo alla dimensione internazionale ma anche alla ricerca applicata e alla collaborazione con il sistema scientifico, come dimostrano gli eventi e i progetti promossi da Confagricoltura Verona nei padiglioni fieristici. Dal 4 al 6 febbraio sono infatti in programma presentazioni di studi e tecnologie sviluppati con le Università di Verona e Padova e il Crea di Conegliano, che spaziano da riproduzioni virtuali dei terreni ai sistemi di intelligenza artificiale per l’individuazione di parassiti e alle varietà resistenti ai mutamenti climatici, con l’obiettivo di rafforzare sostenibilità e competitività delle imprese venete.
La manifestazione si conferma così un punto d’incontro fondamentale per l’agricoltura italiana, con particolare attenzione alla digitalizzazione, alla sostenibilità ambientale e alla formazione professionale, e si propone come piattaforma in grado di generare opportunità commerciali e di sviluppo sia sul fronte nazionale sia internazionale.













