Blitz della Polizia di Stato di Verona in zona Stadio, dove nel pomeriggio di ieri è scattato l’arresto di un uomo e una donna accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’intervento è avvenuto intorno alle 16.30 in un appartamento abusivamente occupato in via Longhena, dopo diverse segnalazioni dei residenti che avevano notato un continuo e sospetto andirivieni di persone all’interno del palazzo.
Gli agenti delle Volanti, impegnati nel controllo del territorio, hanno raggiunto l’immobile indicato riuscendo a individuare l’abitazione utilizzata dai due presunti pusher. All’interno dell’appartamento sono stati rinvenuti dieci involucri termosaldati contenenti cocaina, per un totale di oltre 10 grammi, già suddivisi in dosi pronte per la vendita.
Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati anche denaro contante, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente, elementi che hanno rafforzato l’ipotesi di un’attività di spaccio strutturata.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il movimento di clienti non si limitava all’interno dell’abitazione: la donna cedeva spesso la droga anche nel cortile interno, utilizzato come punto di scambio rapido con gli acquirenti.
I due arrestati sono:
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un cittadino tunisino di 53 anni, irregolare sul territorio nazionale e privo di documenti
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una donna veronese di 38 anni,
entrambi già noti alle forze dell’ordine.
Questa mattina i due sono comparsi davanti al giudice che ha convalidato gli arresti. Per l’uomo è stato disposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, mentre per la donna l’obbligo scatterà due volte a settimana.
Un’operazione che riporta l’attenzione sul tema dello spaccio nei quartieri cittadini e sul ruolo fondamentale delle segnalazioni dei cittadini nel contrasto alle attività illegali.













