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Provincia di Verona, Interres: oltre 1,8 milioni di euro per rilanciare l’entroterra

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Oltre 1,87 milioni di euro di investimenti, di cui più di 1,5 milioni intercettati tramite cofinanziamenti, per sostenere progetti di sviluppo locale in nove Comuni veronesi.
Sono i numeri di INTERRES – Oltre l’entroterra, il progetto promosso dalla Provincia di Verona che si è chiuso a fine dicembre e di cui ieri è stato fatto il punto al Palazzo Scaligero, nella Loggia di Fra’ Giocondo.

Un percorso durato circa due anni, che ha coinvolto amministrazioni locali, associazioni, università, scuole, imprese e Fondazione Cariverona, con l’obiettivo di trasformare idee e strategie in interventi concreti sul territorio.

I Comuni coinvolti

Le risorse, pari a 1,51 milioni di euro provenienti da fondi locali, regionali e nazionali, hanno interessato un’area di circa 220 chilometri quadrati, con quasi 40 mila abitanti, nei Comuni di Affi, Brentino Belluno, Caprino Veronese, Cavaion Veronese, Dolcè, Ferrara di Monte Baldo, Rivoli Veronese, San Zeno di Montagna e Sant’Ambrogio di Valpolicella.

Sette progetti finanziati

Sette gli interventi finanziati o cofinanziati all’interno del macroprogetto INTERRES.

Tra i più rilevanti, GO P.I.A.N.T.E., dedicato al recupero del territorio attraverso le piante tintorie e alla formazione di artigiani bio-tintori, con un contributo di 460 mila euro dal CSR Veneto. Il progetto coinvolge, tra gli altri, Università di Verona, Università di Padova, Coldiretti Verona e numerose imprese locali.

Sempre in ambito innovazione, FINAL LAP, promosso dall’Università di Verona e dal Verona Stone District, ha ottenuto 95 mila euro dal bando Ricerca e Sviluppo 2024 di Fondazione Cariverona per trasformare gli scarti delle lavorazioni lapidee in materiali di recupero, ad esempio per sottofondi stradali.

Sport, welfare e inclusione

Lo sport è stato al centro del progetto VERTI-GO!, dedicato alla promozione dell’arrampicata sportiva e dei valori olimpici in vista delle Olimpiadi invernali 2026, finanziato con 180 mila euro dal Bando Olimpiadi di Fondazione Cariverona e realizzato con 19 istituti scolastici veronesi.

Sul fronte sociale, circa 140 mila euro dal Bando Welfare Generativo 2024 hanno sostenuto interventi di housing sociale, servizi di prossimità e l’avvio della Casa delle arti e dei mestieri a Cavaion Veronese, con il coinvolgimento della comunità Giovani Oltre il Confine Odv.

Sempre Giovani Oltre il Confine è capofila del progetto “Ricuci Sogni – Sartoria sociale”, inserito nel più ampio programma ALIPLUS, finanziato dalla Regione del Veneto con 498 mila euro.

Ai più piccoli sono destinati i nuovi servizi del Centro Polifunzionale per la famiglia di Brentino Belluno, mentre a Rivoli Veronese si completa il polo scolastico di via Venerque, con spazi studio, biblioteca, area gioco e aggregazione. Entrambi gli interventi sono finanziati dal Gal Baldo – Lessinia con 70 mila euro ciascuno.

Il ruolo della Provincia

La Provincia di Verona ha svolto un duplice ruolo: costruire il partenariato che ha permesso l’accesso al bando “Costruire il futuro” di Fondazione Cariverona e accompagnare i partner nell’individuazione delle opportunità di finanziamento più adatte.

Le voci dei protagonisti

Il Presidente della Provincia, Flavio Pasini, sottolinea come “gli elementi che hanno determinato l’efficacia di Interres sono stati la progettazione avviata dal confronto con i territori e non imposta dall’alto, la collaborazione tra associazioni, privati, istituzioni e Fondazione Cariverona e la professionalità nell’individuare bandi e opportunità di cofinanziamento”.

Per il Direttore generale di Fondazione Cariverona, Filippo Manfredi, “se vogliamo territori più forti non basta sostenere progetti singoli: serve aiutare le comunità a costruire una direzione comune. Interres è una strategia che ha generato progettualità concrete e credibili, capaci di attivare ulteriori risorse”.

La Consigliera provinciale con delega alle Politiche sui fondi di confine, Nadia Maschi, evidenzia infine come “Interres abbia fornito al territorio strumenti e competenze per continuare a progettare, finanziare e realizzare interventi di sviluppo. Un metodo che ora vogliamo esportare”.



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