La rigenerazione dell’ex Manifattura Tabacchi entra finalmente nel vivo. Dopo l’ottenimento del titolo edilizio, il progetto promosso da Supernova è pronto a trasformare uno dei comparti più strategici della città in un nuovo polo urbano fatto di uffici, hotel, servizi e aree verdi aperte alla comunità.
Un intervento imponente: oltre 140 milioni di euro di investimento su 30 mila metri quadrati, con un masterplan firmato dallo studio internazionale Snøhetta, già protagonista di importanti progetti di rigenerazione in tutto il mondo. Un’operazione che ha convinto anche la critica internazionale, conquistando il premio Overall Winner e il riconoscimento per la Urban Regeneration assegnati dalla rivista The Plan.
Un nuovo ecosistema urbano
Il cantiere, già avviato con le opere preparatorie, è destinato a entrare nel vivo nelle prossime settimane. Il cuore dell’intervento sarà la capacità di conciliare memoria industriale e innovazione, con il restauro della storica ciminiera e degli edifici tutelati, destinati a diventare l’ossatura di un complesso immobiliare contemporaneo. Accanto a spazi direzionali, sono previsti due hotel, aree commerciali e servizi per il tempo libero, il tutto immerso in nuovi spazi verdi fruibili dai cittadini.
Grande attenzione anche alla sostenibilità ambientale: l’obiettivo dichiarato è il conseguimento della certificazione Leed Gold, a conferma di un progetto che punta su qualità architettonica ed efficienza energetica.
Le parole di Supernova
Sull’importanza dell’operazione interviene Paolo Signoretti, founder di Supernova: “La Manifattura Tabacchi incarna la nostra visione di rigenerazione urbana: non si tratta semplicemente di edificare volumi, ma di restituire valore e vitalità a un tessuto cittadino strategico. Con l’approvazione del piano e il riconoscimento internazionale ricevuto, confermiamo il nostro impegno a trasformare un’area dismessa in un ecosistema aperto e sostenibile, per ridare vita a un luogo dove la memoria del passato industriale diventi la base solida per un futuro fatto di innovazione, benessere sociale e qualità architettonica”.
Connessioni e infrastrutture: investimento da 7 milioni
L’impatto del progetto andrà ben oltre i confini dell’ex complesso industriale. È infatti attiva una collaborazione con Veronafiere e con il Comune di Verona per la riqualificazione dell’area sud e il miglioramento dei collegamenti con Porta Nuova, la Fiera e il centro storico.
Sul tavolo ci sono 7 milioni di euro per nuove infrastrutture: percorsi ciclopedonali, due nuove rotatorie e una fermata della nuova filovia in Viale del Lavoro, resa possibile grazie alla cessione gratuita di una porzione di area alla città. Un tassello fondamentale per rendere la nuova Manifattura non solo un progetto immobiliare, ma un vero hub urbano connesso e accessibile.













