Nessuna sospensiva immediata. È questo l’esito dell’udienza di oggi davanti al TAR di Venezia, sezione I, sul ricorso promosso dal Comitato Bacanal del Gnoco contro il Comune di Verona. La decisione del giudice amministrativo è attesa nei prossimi giorni, senza un termine già fissato.
Il contenzioso riguarda la determinazione della Giunta comunale del 23 dicembre 2025, con cui Palazzo Barbieri ha autorizzato l’organizzazione della grande sfilata del Venardi Gnocolar del 13 febbraio al Comitato Festa della Renga. Il Bacanal del Gnoco rivendica l’esclusiva sull’evento, nonostante – secondo il Comune – permangano incertezze giuridico-amministrative che ne hanno finora impedito l’autorizzazione.
Tentativi di dialogo falliti
Dopo alcune dichiarazioni di apertura affidate alla stampa dal presidente del Comitato Bacanal, anche il tentativo di conciliazione svolto ieri pomeriggio in municipio, alla presenza dei legali delle parti, non ha portato ad alcun accordo. Il Comune ha atteso invano una comunicazione definitiva in serata, che non è arrivata.
L’udienza al Tar
Questa mattina la discussione è stata ampia e articolata. I legali hanno illustrato il valore del Venardi Gnocolar come evento più partecipato e simbolicamente rilevante del Carnevale veronese: una manifestazione corale e inclusiva, capace di coinvolgere maschere, gruppi e carri non solo cittadini ma dell’intera provincia, espressione della dimensione popolare e comunitaria della festa.
Il giudice ha ascoltato le parti e si è riservato sulla richiesta di sospensiva. Un’eventuale accoglienza, avvertono da Palazzo Barbieri, rischierebbe di compromettere seriamente la possibilità stessa di svolgere la sfilata del 13 febbraio, con un pregiudizio grave e irreparabile per cittadini e territorio.
La posizione dell’Amministrazione
Netta la presa di posizione dell’assessora alla Cultura Marta Ugolini:
“Devo constatare che nonostante l’apertura dell’Amministrazione comunale a un dialogo, nonostante l’impegno mediatorio dei legali, nonostante la disponibilità formalmente manifestata dall’Amministrazione, ancora una volta, a voler accogliere il Papà del Gnoco e le maschere del Bacanal del Gnoco nella sfilata, si è scelto di proseguire con un contenzioso che non fa certo il bene del Carnevale e della città, uno spreco di energie a fronte dell’impegno dell’Amministrazione di garantire l’organizzazione di una festa tanto amata da grandi e piccini proprio nel suo insieme”.
E aggiunge: “Vorrei ricordare che la rinuncia alla sospensiva non avrebbe comportato la rinuncia a far valere nel merito la pretesa sostanziale del Comitato, ma avrebbe scongiurato ogni rischio di mettere a repentaglio la sfilata del 13 febbraio”.
Nei prossimi giorni il Tar scioglierà la riserva. In gioco non c’è solo una decisione amministrativa, ma il futuro immediato del Carnevale veronese.













