Crisi sempre più profonda per l’Hellas Verona, che crolla al Bentegodi contro l’Udinese e incassa la quarta sconfitta casalinga consecutiva. Finisce 1-3, con una prestazione deludente che alimenta l’incubo Serie B e accende la contestazione dei tifosi, protagonisti di cori duri verso la società dagli spalti. La classifica peggiora: i punti da recuperare sulla quart’ultima, il Lecce, e sulla salvezza sono ora quattro.
Emergenza infortuni e scelte obbligate
Nel Verona l’elenco degli assenti per infortunio è lungo e si aggiungono le partenze di Giovane e Nuñez, trasferiti rispettivamente a Napoli e Valencia. Le opzioni per Paolo Zanetti sono ridotte, come già accaduto nel turno precedente. Davanti spazio a Bernede e Sarr con Orban; dietro confermata la linea con Slotsager, Nelsson ed Ebosse. A centrocampo rientra dal primo minuto Serdar.
Primo tempo: botta e risposta
Avvio più intraprendente dell’Hellas, ma la prima vera occasione è dell’Udinese con Karlstrom, che manda a lato. Il Verona prova a scattare con Sarr, ma il servizio per Orban non arriva. Al 23’ il vantaggio friulano: Atta calcia verso la porta, la deviazione di Slotsager non basta. La reazione gialloblù è immediata e, tre minuti dopo, Sarr trova Orban, bravo a controllare e a piazzare la stoccata dell’1-1. Dopo il doppio sussulto il ritmo cala: Perilli è attento su Zemura e si va al riposo in equilibrio.
Ripresa senza reazione
Nella ripresa Sarr spreca una buona occasione, poi l’Udinese alza il baricentro. Al 13’ arriva il nuovo sorpasso: Zanoli trova la conclusione vincente in mischia sugli sviluppi di una punizione. Il Verona fatica a reagire, Perilli tiene in piedi i suoi in due interventi decisivi, ma al 21’ capitola ancora con Davis, che firma il 3-1 e chiude di fatto la partita.
Il Bentegodi fischia, la squadra esce tra la contestazione. Per l’Hellas è un altro campanello d’allarme: il tempo stringe e la salvezza ora appare sempre più lontana.













