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Papà del Gnoco incoronato allo Stimate: segnali di dialogo tra Bacanal e Comune

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Una serata carica di tradizione, ritualità e anche di messaggi politici quella andata in scena venerdì 23 gennaio al Teatro Stimate, dove l’incoronazione del Papà del Gnoco si è trasformata anche in un banco di prova per una possibile distensione tra il Bacanal del Gnoco e il Comune di Verona.

Dopo le elezioni in piazza San Zeno, organizzate dal comitato del Bacanal, il teatro ha accolto un pubblico numeroso, pronto a celebrare due momenti simbolici della storia del Carnevale di Verona. Ma oltre alla festa, la serata ha rappresentato anche un primo, concreto tentativo di riavvicinamento istituzionale.

Ad aprire l’evento è stato il Comitato di Santo Stefano, espressione della sponda sinistra dell’Adige, con la proclamazione della propria maschera, il Dio dell’Oro, annunciata dal Duca della Pignata. Il momento più atteso è arrivato poco dopo, con l’incoronazione ufficiale del 496° Papà del Gnoco: a ricevere il simbolo del Carnevale scaligero è stato Karim Grigoli, detto Il Mister, accolto da un lungo applauso.

Come da consuetudine, spazio anche alla consegna delle Commende di Tomaso da Vico, attribuite a figure che si sono distinte per il loro impegno. Tra i premiati Pieroluigi Verga, presidente della Croce Bianca di Verona, ed Ettore Rizzotti, ingegnere responsabile della sicurezza degli eventi del Bacanal.

La presenza delle istituzioni non è passata inosservata. In platea il sindaco Damiano Tommasi, l’assessora alla Cultura Marta Ugolini e l’onorevole Flavio Tosi. Proprio il primo cittadino ha lanciato un messaggio chiaro, accolto con favore dal comitato: «È auspicabile la presenza del Papà del Gnoco al Venerdì Gnocolar, perché il Venardi Gnocolar il sindaco esce di scena e passa le chiavi della città al Papà del Gnoco. Sono venuto a conoscerlo e sono certo che supereremo tutte le questioni, anche quelle insuperabili. Il Carnevale è più forte di tutti».

Parole che il presidente del comitato, Valerio Corradi, ha voluto rimarcare: «Apprezziamo le parole del sindaco. È fondamentale mantenere viva una tradizione. Siamo a disposizione della città e dell’amministrazione: se ci convocano, noi ci siamo! Ribadiamo che non volevamo ricorrere al TAR, ma siamo stati costretti per salvaguardare il buon nome del Bacanal, riconosciuto da sempre e da tutti come custode della tradizione del Carnevale. Non dimentichiamo che in questi mesi ci siamo sempre dovuti difendere da attacchi gratuiti. Se il Sindaco ritiene di coinvolgerci per la Festa del Papà del Gnoco, il 496° Venerdì Gnocolar, noi siamo pronti come ogni anno, ma deve farlo entro i primi giorni della settimana prossima, altrimenti non ci saranno più i tempi oggettivi».

A chiudere la serata, l’energia e la creatività degli artisti dell’Accademia Circense di Verona.



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