Verona apre ufficialmente l’anno delle due ruote con Motor Bike Expo 2026, la prima grande fiera italiana del settore: da venerdì 23 gennaio a domenica 25, Veronafiere si trasforma in un enorme hub di novità di gamma, custom culture, accessori, spettacoli e incontri con i protagonisti della velocità.
Il taglio del nastro ha visto una presenza istituzionale ampia: gli organizzatori Francesco Agnoletto e Paola Somma hanno accolto, tra gli altri, il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, il sindaco Damiano Tommasi, il presidente della Provincia Flavio Massimo Pasini, e figure chiave del motociclismo internazionale come Damiano Zamana (FIM), Giovanni Copioli (FMI) e Alberto Scuro (ASI). Un segnale chiaro: MBE non è solo una fiera, ma un evento che muove economia, filiera artigiana, turismo e innovazione.
33 Case, 8 padiglioni, una sfilata di anteprime
Numeri da “big”: 33 Case motociclistiche distribuite su 8 padiglioni, con anteprime mondiali e nazionali che puntano a intercettare ogni pubblico, dall’adventure al racing, fino alla fascia “next gen”.
Tra le vetrine più attese, Harley-Davidson porta in fiera le nuove Street Glide e Road Glide Limited, oltre a un focus sulla Bagger World Cup (che affiancherà la MotoGP 2026 e farà tappa al Mugello dal 29 maggio). Indian Motorcycle rilancia sul fascino vintage con la Chief Vintage, spinta dal V-twin Thunderstroke 116.
Occhi puntati anche su Triumph Motorcycles, con cinque anteprime che spaziano dalla Tiger 900 Rally Pro Desert Edition alla Tiger Sport 800 Tour, fino alla sportiva Street Triple 765 RX e alle nuove “piccole” 400 Tracker e Thruxton. Nel mondo off-road, Fantic Motor presenta la Stealth 500 con monocilindrico Minarelli. E poi KTM, con una carrellata di novità 2026: dalla 1390 Super Adventure S EVO e R alla 990 Duke R, senza dimenticare 125 Duke, 125 Enduro R e 390 Adventure R. A fianco, spazio ai nuovi modelli di Husqvarna e Gas Gas.
Il cuore custom: artigianato, idee e pezzi unici
Se le Case portano la tecnologia, il custom porta l’anima. Nei padiglioni dedicati, MBE conferma il suo DNA: officine e atelier trasformano le moto in oggetti d’arte su ruote.
L’officina friulana VM Cycles, vincitrice del Bike Show Premium Selection 2025, ha presentato la special Royal Enfield “Follia”, con alluminio battuto a mano e ispirazione musicale. “Uptown” e “Sandy” sono invece le due special su BMW R12 G/S nate dalla collaborazione tra Wild Hog e Autoclub. Sul Main Stage del Pad. 1, riflettori su Mirko Perugini (Gallery Motorcycles) e sul collezionista Damiano Roncaglioni, tra Harley speciali, motori storici e progetti “da Bonneville”.
Accessori e innovazione: pneumatici, AI e componentistica
MBE è anche il luogo dove l’industria dell’aftermarket alza il sipario. Metzeler porta la special Alyen 988 (20 esemplari da Vyrus, prezzo da collezione) e presenta il nuovo Sportec 01 RS, oltre agli pneumatici RS01 e Karoo Street. Sul fronte tech, debutta Hyper Tech (American Wheels) con un progetto di centralina per Harley-Davidson con auto-apprendimento AI. E tra i componenti, Accossato spinge sul 100% made in Italy per H-D Touring e Softail, mentre nei padiglioni si moltiplicano scarichi e soluzioni per prestazioni e sound.
MotoGP, show e aree esterne: lo spettacolo non sta fermo
La giornata d’apertura ha acceso anche lo Sport Stage (Pad. 12) con nomi di peso: Aldo Drudi, Lucio Cecchinello e Michele Pirro, che ha presentato anche il progetto del Trofeo Future Champ Ducati V2.
Fuori dai padiglioni, l’area esterna A ha ospitato la MBE Talent Cup del format 700% dedicata alle enduro bicilindriche, mentre il Memorial Luca Salvadori ha portato in pista amici e piloti nella Supermotard.
Un’attenzione al sociale che resta identità
MBE non dimentica la sua parte più “umana”. Confermata MBEducation, con studenti delle superiori coinvolti in workshop e incontri con gli addetti ai lavori. Nell’area esterna B, la Mototerapia di Vanni Oddera ha regalato un momento di divertimento e serenità a ragazzi con disabilità: un segnale concreto di inclusione dentro un evento che parla di velocità e libertà.
Hanno detto
Adolfo Urso: “«La nostra industria motociclistica, con un valore di oltre 9,5 miliardi di euro, si posiziona al primo posto nell’eurozona e contribuisce con oltre 2 miliardi di euro alle esportazioni. Inoltre, i successi sportivi internazionali che otteniamo sono la conferma di un eccellente patrimonio di know-how e creatività che ancora affascina e attrae a livello globale. Nel 2026, come avvenuto negli ultimi anni, torneranno gli incentivi alla domanda con 30 milioni di euro destinati all’acquisto di ciclomotori e motocicli elettrici e ibridi. Sono certo che in questa fiera ci sarà un forte scambio di idee tra gli operatori, la costruzione di nuovi progetti e la presentazione delle ultime innovazioni: tutti questi elementi sono infatti indispensabili per affrontare al meglio le sfide contemporanee e raggiungere nuovi ambiziosi traguardi»”
Federico Bricolo: “«La 18ª edizione si è aperta nel migliore dei modi con un grande afflusso di pubblico, un ottimo segnale per il 2026. I complimenti a Francesco e Federico Agnoletto e a Paola Somma, che portano a Verona l’eccellenza della moto da tutto il mondo. La collaborazione con l’ICE, l’Istituto per il Commercio Estero, è stata un supporto per portare in Fiera numerose presenze internazionali»”
Flavio Massimo Pasini: “«Saper cogliere l’evoluzione del mercato richiede una grande capacità e una visione in un settore privato come questo, che permette anche e soprattutto di garantire lavoro all’artigianato, che in Veneto ha una forte componente. I 170.000 visitatori della scorsa edizione sono numeri che si verificano solo grazie al grande impegno di tutte le persone che sono qui. L’augurio è che quest’anno il numero di visitatori sia ancora maggiore.»”
Damiano Zamana: “«Siamo partner di MBE da cinque anni e spero lo saremo anche in futuro. Credo che la Fiera di Verona si ponga come un foro per i valori del saper fare e del saper essere. Lo vediamo tra i professionisti presenti in questo weekend, gli artigiani, tutti i lavoratori dell’indotto. Il mio invito è di continuare in questo modo ogni anno, nel dare spazio alla funzione sociale che il motociclismo ha»”
Giovanni Copioli: “«Da 35 anni ci impegniamo nell’educazione stradale nelle scuole e nella sicurezza dei motociclisti sulle strade , oltre alla valorizzazione del comparto storico. MBE è l’espressione di quella che è la passione del motociclismo a 360º»”
Alberto Scuro: “«Negli ultimi anni sono venuto a MBE come spettatore e ne sono rimasto incantato. Nel 2026 abbiamo deciso di celebrare i 60 anni di ASI partecipando con il nostro stand, anche perché sulla produzione italiana ho riscontrato un’attenzione internazionale altissima»”













