Quattro sentenze, tutte nella stessa direzione. Con provvedimenti depositati il 20 gennaio 2026, il Tribunale Ordinario di Verona – Terza Sezione Civile ha rigettato quattro appelli presentati dal Comune di Torri del Benaco, confermando le decisioni del Giudice di Pace che avevano annullato numerosi verbali per eccesso di velocità.
Al centro della vicenda l’utilizzo di dispositivi TCS – Traffic Control System privi di omologazione, ritenuti quindi illegittimi ai fini dell’accertamento delle infrazioni.
Il punto fermo del Tribunale: approvazione non è omologazione
Le sentenze chiariscono in modo netto un principio giuridico già più volte affermato: l’approvazione di un dispositivo non equivale alla sua omologazione. Il Tribunale ha ribadito che l’art. 142, comma 6, del Codice della Strada richiede espressamente l’uso di apparecchi “debitamente omologati” per la validità delle rilevazioni della velocità.
Nelle motivazioni si sottolinea inoltre che circolari ministeriali o atti amministrativi interni non possono sostituirsi alla normativa primaria, né sanare l’assenza del requisito dell’omologazione. Respinti anche i tentativi del Comune di richiamare disposizioni sopravvenute, come il Decreto MIT n. 367/2025 o il D.L. 73/2025, giudicati inidonei a modificare la disciplina vigente e, soprattutto, a sanare retroattivamente le violazioni.
Particolarmente rilevante anche il passaggio in cui il Tribunale esclude qualsiasi valore probatorio privilegiato alla semplice indicazione del termine “omologato” nei verbali: si tratta, spiegano i giudici, di una valutazione e non di un fatto accertato dal pubblico ufficiale.
La difesa e il ruolo di Altvelox
In tutti i procedimenti i cittadini coinvolti, associati Altvelox, sono stati difesi dall’Avv. William Limuti, legale di riferimento dell’Associazione Altvelox, da anni impegnata nella tutela dei diritti degli automobilisti e nella corretta applicazione delle norme sulla sicurezza stradale.
Con queste pronunce, sottolinea l’associazione, si rafforza ulteriormente una linea giurisprudenziale consolidata, che ha già portato a decine di sentenze favorevoli in tutta Italia a tutela dei cittadini sanzionati con strumenti irregolari.
Altvelox: “Una vittoria della legalità”
Il Presidente di Altvelox parla di un risultato di grande rilievo:
“Si tratta di un importante riconoscimento del diritto e della legalità. Le amministrazioni devono attenersi scrupolosamente alle norme vigenti, senza confondere approvazione e omologazione. Questa serie di sentenze è una vittoria per tutti gli automobilisti onesti”.
Ma il fronte resta aperto. L’associazione annuncia una nuova denuncia-querela nei confronti del Stefano Nicotra, accusato di non aver ancora disattivato il rilevatore ritenuto illegale e di continuare a impegnare risorse pubbliche in ricorsi giudicati “improbabili”, compresi quelli in Cassazione, che – secondo Altvelox – gravano inutilmente sulle casse comunali.
Un caso destinato a fare scuola
La decisione del Tribunale di Verona rappresenta un precedente pesante non solo per Torri del Benaco, ma anche per altri Comuni che utilizzano dispositivi analoghi. Un tema che continua a intrecciare sicurezza stradale, legalità amministrativa e diritti degli utenti della strada, e che promette di restare al centro del dibattito giudiziario e politico.













