Proseguono a ritmo serrato i controlli della Polizia di Stato nella stazione di Verona Porta Nuova, snodo strategico del traffico ferroviario cittadino. Nei giorni scorsi gli agenti hanno arrestato due giovani di 28 e 20 anni, di origine franco-algerina, colti in flagranza di furto aggravato a bordo dei treni.
A insospettire una pattuglia in abiti civili del Compartimento Polizia Ferroviaria è stato un comportamento anomalo: i due sono saliti su un treno a lunga percorrenza per poi scendere con tre zaini poco prima della ripartenza. Seguiti dagli agenti, hanno tentato di confondersi salendo su un altro convoglio in partenza, dove sono stati sorpresi mentre asportavano rapidamente oggetti dagli zaini.
Uno dei bagagli era stato sottratto senza che il proprietario se ne accorgesse a un cittadino statunitense in vacanza con la famiglia. Rintracciato subito durante il viaggio, l’uomo ha denunciato il furto spiegando di aver riposto lo zaino sulla cappelliera: all’interno un laptop del valore di 3.000 dollari, carte di credito e denaro contante.
Tutta la refurtiva è stata sequestrata e immediatamente restituita al legittimo proprietario. I due giovani, già pregiudicati per reati contro il patrimonio, sono stati arrestati; dopo la convalida, il giudice ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere.
L’operazione rientra nel piano di rafforzamento dei controlli nelle aree ferroviarie veronesi, a tutela di viaggiatori e turisti, con l’obiettivo di prevenire e reprimere i furti sui treni.
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