Parte con un segnale politico forte la prima Giunta regionale presieduta da Alberto Stefani, riunitasi nella mattinata di martedì 23 dicembre. Sul tavolo, subito, una delibera chiave che sblocca risorse europee strategiche per il Veneto, grazie alla riprogrammazione dei fondi comunitari FESR e FSE+ 2021-2027.
Al centro del provvedimento l’adesione ai nuovi Regolamenti europei che consentono una revisione intermedia della politica di coesione. Una scelta approvata all’unanimità, che permette alla Regione di mettere immediatamente in campo 78 milioni di euro, con margini finanziari e temporali più favorevoli.
“La riprogrammazione dei fondi comunitari approvata oggi all’unanimità, ci consente di impegnare subito importanti risorse per obiettivi strategici, individuati nel nostro programma elettorale”, ha spiegato Stefani, sottolineando due vantaggi decisivi: cofinanziamento europeo aumentato dal 40 al 50% e un anno in più per completare gli interventi.
Piano casa: 50 milioni per l’abitare dei veneti
La quota più rilevante riguarda il piano casa, con 50 milioni di euro destinati a politiche per l’abitare. Gli interventi saranno definiti in sinergia con gli assessorati al Sociale, al Lavoro e alle Imprese, con un focus chiaro su lavoratori e famiglie.
“L’obiettivo è favorire politiche per l’abitare a vantaggio dei veneti, con un’attenzione particolare alle esigenze dei lavoratori”, ha precisato il presidente. Una parte consistente delle risorse sarà utilizzata per la riqualificazione di immobili già di proprietà pubblica, riducendo tempi e costi di realizzazione.
Resilienza idrica: 28 milioni contro il rischio alluvioni
Altro capitolo centrale è quello della sicurezza del territorio. La Giunta ha definito un fondo da 28 milioni di euro per la resilienza idrica e la prevenzione del rischio alluvioni.
“La riprogrammazione ci consente anche di promuovere l’accesso sicuro all’acqua, la sua gestione sostenibile e proseguire nell’opera di messa in sicurezza del territorio dal rischio alluvioni”, ha dichiarato Stefani. I progetti saranno selezionati in accordo con l’assessorato all’Ambiente, privilegiando interventi già cantierabili e coerenti con lo stato avanzato dei Programmi regionali.
Altri 5 milioni per lavoro e tecnologie strategiche
Alla manovra si aggiungono 5 milioni di euro destinati a investimenti legati alle tecnologie strategiche europee, con l’obiettivo di contrastare la carenza di manodopera qualificata e favorire posti di lavoro di qualità.
Un avvio di legislatura che segna il passo: fondi sbloccati subito, priorità chiare e una Giunta che punta a trasformare rapidamente le risorse europee in cantieri, case e sicurezza per il territorio.













