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Fondi, cantieri e progetti per Verona: dietro le quinte della Finanziaria che parla al territorio

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Matteo Gelmetti


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Dietro i numeri della Legge di Bilancio non ci sono solo tabelle e acronimi, ma scelte politiche precise, emendamenti mirati e un lavoro silenzioso che, quando funziona, porta risultati concreti sui territori. In questo caso, a parlare è Verona, con interventi che toccano sicurezza, sport, scuola e sviluppo locale, destinati a lasciare il segno nei prossimi anni.

A svelarci il lavoro fatto “dietro le quinte” è il senatore Matteo Gelmetti, di FRATELLI D’ITALIA, che rivendica il percorso parlamentare che ha portato risorse reali ai Comuni veronesi: «Con l’approvazione della legge di bilancio porto a casa risorse concrete per i Comuni del territorio veronese, frutto di un lavoro puntuale e costante in Parlamento, fatto di emendamenti e ordini del giorno che rispondono a bisogni reali delle comunità locali».

2026: sicurezza e spazi per la comunità

Il primo pacchetto di interventi riguarda il 2026. A Legnago sono destinati 300 mila euro per la progettazione del nuovo Commissariato di Polizia, un’infrastruttura strategica che servirà oltre 30 Comuni della Bassa Veronese. Un passaggio tutt’altro che simbolico, rafforzato anche da un ordine del giorno che impegna il Governo a individuare 6 milioni di euro nel 2027 per avviare e completare i lavori.

Sempre nel 2026, 700 mila euro vanno al Comune di Oppeano, nella frazione di Ca’ degli Oppi, per la realizzazione di un centro polivalente pensato come punto di riferimento per associazioni, attività sociali e vita di comunità.

2027: sport, scuola e identità del territorio

Nel 2027 il focus si sposta su sport e identità locale. A Pescantina arrivano 300 mila euro per la riqualificazione del velodromo, un impianto storico che rappresenta un patrimonio sportivo per tutto il territorio.

A San Zeno di Montagna, nella frazione di Lumini, sono previsti 800 mila euro per la riqualificazione di una scuola che diventerà centro di lavorazione e stoccaggio del Marrone D.O.P. e polo sportivo polifunzionale. Un progetto che mette insieme agricoltura di qualità, tradizione e servizi moderni per la comunità.

Il Museo del Vino, una visione che guarda lontano

Tra gli impegni inseriti nella manovra c’è anche uno sguardo al futuro culturale della città. Un ordine del giorno approvato impegna infatti il Governo a reperire le risorse necessarie per la realizzazione del Museo del Vino a Verona, progetto identitario per uno dei settori simbolo del territorio. «Un progetto culturale e identitario di grande valore per la città e per l’intero comparto vitivinicolo: stiamo già individuando il primo provvedimento utile nel quale inserire l’impegno di spesa», conclude il senatore.

Interventi diversi, ma un filo conduttore chiaro: la politica che smette di essere astratta e diventa cantiere, con risorse che parlano direttamente ai territori veronesi e alle loro esigenze quotidiane.



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