Home Articoli Riello resta italiana: Gelmetti e Polato (FdI) esultano per l’operazione Ariston che tutela Verona e il Made in Italy

Riello resta italiana: Gelmetti e Polato (FdI) esultano per l’operazione Ariston che tutela Verona e il Made in Italy

Condividi
Matteo Gelmetti


Condividi

L’acquisizione di Riello Group da parte di Ariston Group segna un passaggio di rilievo per l’industria italiana e, in particolare, per Verona, città dove il gruppo fondato nel 1922 affonda le proprie radici produttive e industriali. Un’operazione che tiene in mani nazionali uno dei marchi storici della termotecnica italiana, evitando il rischio di una cessione a soggetti extraeuropei.

Soddisfazione è stata espressa dal senatore Matteo Gelmetti di Fratelli d’Italia, componente della Commissione Bilancio a Palazzo Madama: “L’acquisizione di Riello Group da parte di Ariston Group rappresenta una notizia estremamente positiva per il sistema industriale italiano e per la tutela dei nostri asset strategici”.
Secondo il parlamentare veronese, si tratta di un’operazione che tutela competenze, occupazione qualificata e innovazione tecnologica, scongiurando “il rischio di un passaggio a gruppi industriali cinesi, che avrebbe potuto mettere in discussione scelte produttive, occupazionali e strategiche nel medio-lungo periodo”.

Gelmetti sottolinea come l’operazione dimostri che l’Italia è ancora in grado di esprimere campioni industriali solidi, capaci di competere a livello globale senza perdere le proprie radici: “È questa la direzione giusta: rafforzare le filiere nazionali, difendere il know-how e garantire continuità industriale nei territori”. Da qui l’impegno politico a “sostenere politiche industriali che valorizzino investimenti produttivi, ricerca e occupazione, vigilando affinché asset strategici non finiscano sotto il controllo di soggetti extra-europei”.

Sulla stessa linea anche l’europarlamentare Daniele Polato, anch’egli di Fratelli d’Italia, intervenuto da Strasburgo. Per Polato si tratta di “una vittoria per il nostro sistema industriale, che attesta di essere solido, credibile e capace di competere e vincere anche contro i grandi colossi internazionali”.

Daniele Polato

L’eurodeputato rimarca il valore territoriale dell’operazione: “Riello è un marchio storico del Made in Italy e un pilastro della termomeccanica nazionale, con stabilimenti a Verona e nel Veneto e una presenza profondamente radicata nei nostri territori”. Un risultato che, secondo Polato, conferma l’efficacia delle politiche del Ministro Adolfo Urso a tutela dell’impresa e del Made in Italy, dimostrando che l’Italia “non è più terreno di conquista, ma un Paese che sa proteggere e valorizzare i propri asset strategici”.

Un’operazione industriale che va dunque oltre i numeri e le quote societarie, assumendo un significato politico ed economico più ampio: sovranità industriale, difesa del know-how nazionale e centralità di Verona in uno dei settori chiave della manifattura italiana.



Ti potrebbe interessare...

Ass. Benini inaugura la nuova piazzetta Bra’ Molinari: “da parcheggio a salotto urbano”

Da parcheggio a nuova piazza pedonale nel cuore della città. È stata...

A Verona tre opere di Banksy: al Museo della Radio un piccolo tesoro nascosto

Banksy continua a far parlare di sé in tutto il mondo, tra...

Conto alla rovescia al Platys: tra tre giorni al via le “CRALimpiadi”

Lo sport come leva di aggregazione e lo spirito di squadra che...

Furto di bici in centro, poi l’aggressione: arrestato 21enne marocchino

Tentato furto in pieno centro storico e reazione violenta contro gli agenti....

“Autospurgo