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Agricoltori veronesi uniti a Bruxelles: Coldiretti e Confagricoltura insieme contro tagli alla Pac e Mercosur

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Da Verona a Bruxelles, con un fronte agricolo più ampio e compatto. Alla mobilitazione europea di giovedì 18 dicembre contro le politiche della Commissione Europea e i tagli alla Politica Agricola Comune (Pac) non ci saranno solo Coldiretti, ma anche Confagricoltura Verona, che ha annunciato la partecipazione di una propria delegazione alla grande protesta davanti al Parlamento Europeo.

Sono attesi oltre 10.000 agricoltori da tutta Europa, appartenenti a più di 40 organizzazioni dei 27 Stati membri, per chiedere una svolta radicale nelle politiche comunitarie che, secondo le associazioni di categoria, stanno mettendo a rischio redditività delle imprese, produzione alimentare e sovranità alimentare europea.

Coldiretti: “Von der Leyen inganna agricoltori e cittadini”

A guidare la delegazione di Coldiretti Verona sarà il presidente Alex Vantini, insieme al direttore Massimo Albano, all’interno del corteo regionale coordinato dal presidente di Coldiretti Veneto Carlo Salvan. Nel mirino dell’organizzazione agricola ci sono i tagli annunciati alla Pac – pari a 90 miliardi di euro, con 9 miliardi sottratti all’agricoltura italiana – e l’accordo Mercosur, ritenuto fortemente penalizzante per le filiere europee.

“i temi sul tavolo sono numerosi e tutti cruciali, perché incidono direttamente sulla competitività e sulla sopravvivenza delle nostre filiere: si parla di concorrenza sleale, di principio di reciprocità, di agrofarmaci, di accordi di libero scambio dannosi per i prodotti europei, ma soprattutto c’è la questione della Pac che deve tornare ad essere uno strumento strategico per gli agricoltori europei”, sottolinea Vantini.

Ancora più netto Massimo Albano: “l’agricoltura deve tornare ad essere un pilastro centrale della politica europea, non un fardello o un mero strumento ambientale. Il reddito delle imprese e la loro produzione devono tornare ad essere centrali nelle scelte politiche della Commissione europea. E deve essere riconosciuto una volta per tutte il loro ruolo essenziale di produttori di cibo e di custodi del territorio”.

Per Coldiretti, le parole della presidente Ursula Von der Leyen sul sostegno al mondo agricolo sono smentite dai fatti: tagli alla Pac, importazioni senza reciprocità, assenza dell’obbligo di etichettatura d’origine. Una linea definita come “abbandono consapevole dell’agricoltura europea” e prova dell’inadeguatezza della Commissione nel governare un settore strategico per 450 milioni di cittadini europei.

Confagricoltura Verona: “Una mazzata per 14.500 aziende agricole”

Alla protesta parteciperà anche Confagricoltura Verona, con una delegazione composta dal direttore Dino Boni, dai componenti di giunta Diego Zoccante e Alessandra di Canossa, oltre a numerosi giovani imprenditori agricoli.

Il presidente Alberto de Togni parla senza mezzi termini: “Siamo davanti ad un’ipotesi di riforma che non risponde alle esigenze delle aziende agricole e prevede tagli del 20% alle risorse per il settore primario. Una mazzata per le oltre 14.500 aziende agricole veronesi. Manca completamente una visione su quello che potrà essere il sistema agricolo futuro e questo si traduce in un clima di incertezza per le imprese, che senza progettualità rinunciano a investire. Non chiediamo sussidi, ma incentivi in grado di garantire la produzione, la qualità e la sicurezza alimentare, oltre al futuro dei giovani agricoltori”.

Secondo Confagricoltura, il tema della Pac 2028-2034 è cruciale per il territorio veronese, già messo alla prova da cambiamenti climatici, calo delle produzioni e carenza di strumenti per la difesa fitosanitaria. “Abbiamo necessità di investire nella crescita, nel consolidamento e nell’aggregazione delle aziende agricole produttive – spiega de Togni – oltre che nel ricambio generazionale, continuando a sostenere le iniziative imprenditoriali dei giovani agricoltori”.

Il rischio, avverte il presidente, è concreto: “Non possiamo permettere che Verona, provincia leader in Veneto per valore aggiunto in agricoltura e in vetta nella classifica nazionale nell’export agroalimentare, perda per strada altre aziende”.

Un fronte comune da Verona all’Europa

La presenza congiunta di Coldiretti e Confagricoltura alla manifestazione di Bruxelles rafforza il messaggio che partirà anche da Verona: senza una Pac forte, senza reciprocità negli accordi commerciali e senza una visione strategica sul futuro dell’agricoltura, l’Unione Europea rischia di compromettere uno dei suoi pilastri economici, sociali e ambientali.

Il 18 dicembre, sotto le istituzioni europee, gli agricoltori veronesi porteranno una richiesta chiara: un’Europa diversa, che metta davvero al centro produzione, competitività e sicurezza alimentare.



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