Home Articoli Giunta regionale, centrodestra soddisfatto per le nomine. Il Pd Verona attacca: “Padova domina, Verona resta ai margini”

Giunta regionale, centrodestra soddisfatto per le nomine. Il Pd Verona attacca: “Padova domina, Verona resta ai margini”

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La nuova Giunta regionale del Veneto guidata da Alberto Stefani accende subito il confronto politico. Le prime reazioni arrivano dal centrodestra, che rivendica le scelte del governatore come un segnale di solidità e rappresentanza, mentre dal Partito Democratico veronese si leva una critica dura per una composizione giudicata squilibrata a favore di Padova.


Centrodestra: soddisfazione per Ruzza e Venturini

In casa Fratelli d’Italia prevale la soddisfazione per la nomina di Diego Ruzza, “primo assessore regionale veronese di Fratelli d’Italia ed unico assessore veronese in Veneto”. Il partito, con le parole del coordinatore provinciale on. Ciro Maschio, augura buon lavoro anche ai consiglieri Anna Leso e Claudia Barbera, indicati come punti di riferimento per il territorio scaligero.

FdI sottolinea inoltre il peso politico del partito nella nuova Giunta: cinque assessori su dieci, con l’impegno dichiarato a garantire “un buongoverno ai veneti e ai veronesi nei prossimi anni”. Viene rivendicata anche una filiera istituzionale rafforzata, che va dalla Provincia alla Regione fino al Governo nazionale e all’Europa.

Soddisfazione anche da Forza Italia. L’europarlamentare e coordinatore regionale Flavio Tosi evidenzia il ritorno del partito in Giunta dopo cinque anni: “Forza Italia torna in Giunta regionale e sarà ben rappresentata dalla nostra Elisa Venturini, donna e amministratrice di valore, con esperienza e radicamento sul territorio”.

Tosi augura buon lavoro a Venturini sulle deleghe ad Ambiente e Protezione Civile, ringraziando anche Alberto Bozza per “lo spirito di squadra dimostrato” e citando Jacopo Maltauro, “il più giovane consigliere regionale eletto”. “Sulle donne e sui giovani Forza Italia ci punta sul serio”, conclude, dando il benvenuto anche a Mirko Patron.


⚠️ Pd Verona all’attacco: “Rappresentanza sbilanciata”

Di tutt’altro tono la presa di posizione del Partito Democratico veronese. Pur esprimendo “sinceri e cordiali auguri di buon lavoro” alla nuova Giunta, il Pd denuncia una grave sproporzione territoriale.

“Padova conquista di fatto quattro assessorati, oltre al presidente, lasciando alle altre province un solo rappresentante”, si legge nella nota firmata dal segretario provinciale Franco Bonfante. Nel mirino le nomine di Massimo Bitonci, Filippo Giacinti, Elisa Venturini e Gino Gerosa, tutte ricondotte all’area patavina.

Secondo il Pd, la scelta smentisce le promesse della vigilia e rischia di confermare uno schema già visto: “Il primo passo della Giunta Stefani suggerisce che per il territorio veronese non cambierà nulla rispetto ai tre mandati di Zaia”.

Non manca la critica al tentativo di inserire Elisa De Berti tra i riferimenti veronesi, pur non essendo assessore: “Un tipico ‘tacon pezo del buso’”.

La conclusione è netta: “Verona resterà marginale nelle decisioni e nelle politiche regionali, nonostante il suo peso economico e demografico”.


Una partenza, quella della Giunta Stefani, che divide la politica veneta: tra chi esulta per le nomine e chi teme che, ancora una volta, Verona resti ai margini del potere regionale.



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