Un altro giro, un’altra modalità di accesso. Il Comune di Verona torna a intervenire sul cortile della Casa di Giulietta, annunciando per l’ennesima volta una nuova organizzazione dei flussi. Un continuo “stop & go” che, nelle ultime settimane, ha generato malumori tra visitatori e operatori, oltre a una risonanza negativa sui media nazionali, dove la vicenda è stata raccontata come l’ennesimo paradosso gestionale di uno dei luoghi simbolo della città.
Il nuovo comunicato dell’Amministrazione conferma che anche questo weekend l’accesso rimane limitato ai soli visitatori muniti di biglietto acquistato online. Una scelta che, nelle intenzioni, mira a garantire sicurezza e fruibilità del sito. Ma la cronaca dei giorni scorsi mostra l’altra faccia della medaglia: lunghe attese, gruppi bloccati su via Cappello, visitatori frustrati e commercianti disorientati. Tutto amplificato dalle pagine dei quotidiani nazionali, che hanno rilanciato la polemica.
Dal 20 dicembre, nuovo senso unico: si entra da Piazzetta Navona e si esce da via Cappello
In attesa della firma dell’accordo definitivo con i privati, il Comune introdurrà dal 20 dicembre al 6 gennaio 2026 una diversa gestione degli accessi: ingresso da Piazzetta Navona, passando dagli spazi del Teatro Nuovo, e uscita tradizionale su via Cappello. Una soluzione già sperimentata negli anni scorsi.
Come precisa l’assessora alla Cultura Marta Ugolini, “Attraverso questa modalità… durante le vacanze di Natale si mantiene la gratuità dell’ingresso al Cortile per i visitatori che non sono interessati a visitare la casa museo di Giulietta”. L’Amministrazione si farà carico dei costi di personale, sicurezza e utilizzo degli spazi del Teatro Nuovo.
Saranno allestiti due ingressi distinti: uno per persone con disabilità e visitatori con prenotazione alla Casa di Giulietta; l’altro per chi desidera accedere solo al cortile.
Il passaggio da via Cappello, nello stesso periodo, sarà riservato esclusivamente a ospiti delle strutture ricettive, addetti e clienti degli esercizi interni.
Zivelonghi: “Misure efficaci, ma via Cappello resta il punto critico”
La seconda voce istituzionale, l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, ribadisce che le limitazioni introdotte hanno permesso di evitare sovraffollamenti interni: “Lo scorso weekend, le misure adottate hanno funzionato… Le criticità si sono invece concentrate su via Cappello per la folla di persone assiepate all’ingresso nella speranza di entrare o di scattare una foto”.
Proprio per evitare nuovi assembramenti, questa settimana sarà impedita la vista del cortile dall’esterno, con un presidio rafforzato della Polizia locale.
Il nodo irrisolto: un luogo iconico senza una gestione stabile
Al netto delle spiegazioni ufficiali, resta il dato di fatto: la Casa di Giulietta, meta mondiale di pellegrinaggio laico, continua a essere oggetto di interventi tampone e organizzazioni provvisorie. E ogni modifica – annunciata spesso in tempi strettissimi – genera confusione per chi arriva da fuori città, oltre a una percezione di scarsa programmazione complessiva.
Le prossime settimane diranno se questa nuova formula riuscirà davvero a garantire ordine e qualità dell’esperienza. Intanto, a far discutere più delle modalità stesse, è l’immagine di Verona che sta emergendo: una città alle prese con il suo luogo più famoso, ma incapace – almeno finora – di offrirgli una gestione stabile, chiara e all’altezza della sua fama globale.













