Assemblea gremita e clima di forte partecipazione ieri sera per il futuro del Carnevale 2026. Una seconda riunione plenaria voluta dal sindaco Damiano Tommasi, che ha scelto di incontrare direttamente tutti i protagonisti del mondo carnevalesco per evitare “filtri” e favorire un confronto aperto.
Il primo cittadino ha ribadito come “questa sia un’edizione del carnevale eccezionale, per numerosi motivi”. Da un lato l’organizzazione delle cerimonie olimpiche, che interferiranno con spazi e calendario tradizionalmente dedicati al Carnevale; dall’altro la mancata assegnazione dei fondi ministeriali al Comitato Bacanal del Gnoco, un imprevisto che ha reso ancora più complessa l’intera macchina organizzativa.
“Serve collaborazione per garantire il Venerdì Gnocolar”, ha ricordato Tommasi, sottolineando che la volontà diffusa tra i comitati è quella di realizzare comunque la sfilata, simbolo dell’identità veronese.
Renga e Carnevali Storici in campo: due proposte per salvare la sfilata
Nella precedente riunione il Comitato della Festa della Renga aveva espresso la propria disponibilità a collaborare per l’organizzazione del Venerdì Gnocolar. Negli ultimi due mesi il gruppo ha lavorato intensamente, presentando un piano di sicurezza e un progetto operativo.
Durante l’assemblea è emersa anche una seconda proposta, avanzata dall’Associazione dei Carnevali Storici di Verona, che si è detta pronta a contribuire alla realizzazione della sfilata e non solo.
Il sindaco, più volte, ha richiamato la necessità che ognuno faccia la propria parte, ricordando come l’obiettivo sia uno soltanto: portare in strada il Carnevale, in sicurezza e con piena partecipazione dei comitati.
Ugolini: “Dialogo diretto con il mondo del Carnevale”
L’assessora alla Cultura e al Turismo Marta Ugolini ha spiegato il senso della convocazione:
“Con questa seconda riunione plenaria l’obiettivo del Comune era di stabilire un rapporto diretto, chiarire vari passaggi e dialogare con il mondo del Carnevale senza intermediari. A fine ottobre abbiamo chiesto ai rappresentanti del Carnevale di indicare un organizzatore capace di gestire la grande sfilata del venerdì. Una proposta è arrivata: il Comitato della Festa della Renga ha presentato un piano di sicurezza e un proprio progetto, ora in fase di valutazione. Nel frattempo si darà seguito anche alle richieste del Baccanale del Gnoco per organizzare alcuni eventi”.
Tra gli appuntamenti che saranno approvati figurano:
- posa della statua di Papà del Gnoco in piazza Pozza;
- apertura del Carnevale in piazza Bra;
- elezione del 496° Papà del Gnoco;
- incoronazione del 496° Sire del Carnevale;
- attività e incontri dedicati alle scuole.
Tutela della tradizione e sfida olimpica
L’assessora ha ricordato come la priorità del Comune sia tutelare la tradizione del Carnevale, definendolo un patrimonio culturale che appartiene a tutta la città:
“Sappiamo cosa rappresenta e sappiamo che questo è un momento delicato, sia per la situazione del Baccanal de Gnoco e dei fondi ministeriali, sia per la presenza dell’evento olimpico. Per questo ci siamo attivati per garantire che la sfilata si faccia, che sia a disposizione dei veronesi, dei bambini e dei comitati. Speriamo che anche l’interesse espresso dall’Associazione dei Carnevali Storici di Verona possa portare a una collaborazione per la festa del venerdì e non solo”.
La speranza è che si apra una strada verso un Carnevale 2026 fedele alla tradizione e capace di adattarsi a un anno straordinario per tutta Verona.













